GIORNATA DELLA MEMORIA - SABATO 27 GENNAIO 2007

 

OMOCAUSTO - Lo sterminio dimenticato degli omosessuali

 

In occasione della Giornata della Memoria 2007, ArciLesbica Udine e ArciGay "Nuovi Passi" Udine vi invitano

 

Sabato 27 gennaio 2007, alle ore 18:00

presso la sala polifunzionale "Il Caseificio" di Spilimbergo (PN)

 

all'inaugurazione della mostra

 

 

Presentazione a cura di

 

Laura Presta - ArciLesbica Udine

Giacomo Deperu - ArciGay "Nuovi Passi", Comitato provinciale di Udine e Pordenone

Daniele Brosolo - Presidente ArciGay "Nuovi Passi", Comitato provinciale di Udine e Pordenone

 

L'atrocità del delirio nazista che ebbe come culmine lo sterminio di milioni di Ebrei, ha consegnato alla Storia pagine e pagine di inumana violenza.

 

Tuttavia, alcune parti di questa tragedia che coinvolse anche Zingari, Testimoni di Geova, atei, oppositori politici, portatori di handicap fisici e mentali, prostitute ed omosessuali, sono cadute nel silenzio, dimenticate per decenni.

Tra queste, quello che di recente è stato definito "Omocausto": la persecuzione e lo sterminio di migliaia di omosessuali, uomini e donne.

Ritenuti un pericolo per la "purezza della razza", gli omosessuali si ritrovarono travolti dalla follia nazista: dapprima ricercati e braccati, e in seguito aggrediti, perseguitati e sterminati.

 

A migliaia vennero presi e marchiati con un triangolo rosa, il colore delle "femminucce", costretti a subite aberranti esperimenti medici, torture ed umiliazioni, e infine soppressi nelle camere a gas.

 

Un dramma, quello degli omosessuali, che non terminò neppure con la fine della guerra. Considerati "colpevoli" anche da chi aveva liberato i campi di sterminio, molti continuarono a scontare in carcere le pene inflitte dal regime nazista e, nel timore di ulteriori persecuzioni, chi visse in prima persona l'Omocausto si chiuse nel silenzio.

Per decenni, del dramma di migliaia di uomini e donne imprigionati, torturati e uccisi per il loro modo di amare "diverso", non si seppe più nulla.

 

Questo breve percorso in quella tragedia dimenticata vuole rendere omaggio alla loro memoria, alle loro sofferenze, alle loro vite spezzate.

 

Per non dimenticare. Nessuno.

 

La mostra è rimasta aperta dal 28 gennaio al 4 febbraio 2007 con orario

8:30-12:30 / 14:30-20:30

 

 

 

GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO ALLA MOSTRA SULL'OMOCAUSTO

Il resoconto della mostra a cura di Giacomo Deperu, curatore dell'evento.

 

Il carattere fortemente "locale" di questa mostra è stato una sfida che mi incuriosiva molto. La possibilità che un piccolo centro di provincia potesse raccogliere i frutti di un'esposizione personale e di un'umanità semplice ma non assopita, credo si sia rivelata soddisfacente.

Certo non possiamo vantare, nella nostra piccola Spilimbergo, una mobilitazione di visitatori che forse poteva essere più ricca in una Udine o in una Pordenone... ma l'impatto che una simile manifestazione ha avuto sul tessuto sociale spilimberghese credo sia stato non trascurabile e mi auguro che possa aprire la strada a nuove e capillari iniziative sul territorio.

Voglio ancora una volta sottolineare il successo che questa mostra potrà vantare nell'aver aiutato una di noi ad esporsi pubblicamente in casa propria, come atto di crescita ed emancipazione: spero che anche questo segnale vorrą diventare patrimonio intimo e prezioso di ArciGay e ArciLesbica che certo sapranno promuovere con sempre più determinazione l'importanza oramai fondamentale della visibilità come segno di dignità, conquista e "normalità". Sono inoltre grato a Laura Presta che col suo gesto ha saputo emozionare "noi" e "loro" e mi ha dato modo di capire che non bisogna mai assuefarsi al coraggio.

Dal punto di vista dell'esposizione mediatica, la mostra OMOCAUSTO a Spilimbergo ha goduto di due ricchi passaggi su Messaggero Regionale e di altri due su Gazzettino Pordenone, di un'ampia intervista telefonica da parte della redazione radiofonica AMISNET utilizzata per una trasmissione radiofonica sull'Olocausto, di un passaggio in diretta sul TG di Telepordenone alla vigilia dell'inaugurazione della mostra e su un passaggio al gazzettino Radio RAI Regionale il mattino del Sabato 27, Giornata della memoria. Altre varie segnalazioni si sono inoltre avute su vari siti pił o meno collegati alla manifestazione.

L'azione di promozione sul territorio ha coinvolto le scuole locali (Spilimbergo/Maniago/San Daniele) e il centro storico cittadino con la distribuzione di cartoline e locandine nei locali pubblici e nella sede del Comune dove il Sindaco ha dato il dovuto risalto all'iniziativa, nonostante la sua appartenenza leghista che poteva dar adito a dubbi sul reale interesse alla questione. Permettetemi di annoverare anche questo come piccolo successo spilimberghese.

Questa edizione della mostra vede protagonista il piccolo libretto "OMOCAUSTO": realizzato per l'occasione, riporta i contenuti della mostra e ne permette una più rapida ed incisiva divulgazione. Oltre all'uso promozionale fatto in mostra, tale libretto resterà a disposizione delle Associazioni che vorranno certamente utilizzare questo importante strumento per ulteriori iniziative.

L'esposizione mediatica e la promozione sul territorio hanno portato alla partecipazione all'inaugurazione della mostra almeno 120 persone, decretando un successo raramente riscontrabile a Spilimbergo per manifestazioni analoghe. Come potranno documentare i presenti, si è giunti al punto di non poter chiudere la porta della sala per l'eccessivo numero di persone accalcatesi all'ingresso. Da segnalare anche in questo caso la partecipazione del Sindaco di Spilimbergo all'inaugurazione e la lettera dell'Assessore alla Cultura del Comune di Spilimbergo nella quale si scusava per essere impossibilitato a venire causa precedenti inderogabili impegni. Erano inoltre presenti all'inaugurazione il Presidente della sezione locale dell'ANPI Associazione Partigiani Italiani e numerosi esponenti della sinistra spilimberghese. Il giorno seguente, domenica 28, una trentina di persone hanno visitato la mostra e il week-end successivo, lontani oramai dall'effetto mediatico della Giornata della memoria, ancora una quarantina di persone si sono recate in visita fra sabato 3 e domenica 4. Durante la settimana, l'afflusso è stato contenuto ma costante e un'altra trentina di persone hanno visitato la mostra.

Importante la visita delle classi Quinte degli Istituti Superiori (vari indirizzi di studi) di Spilimbergo: mercoledì 31 gennaio si sono alternati in due momenti della mattinata oltre 90 studenti ai quali è stato consegnato il libretto. Gente del paese mi ha successivamente informato di aver notato numerosi ragazzi girare per la cittą con il libretto in mano: abbiamo dunque una speranza che quest'ultimo non sia finito subito nel cestino! Ringrazio personalmente la coordinatrice degli Istituti Superiori di Spilimbergo Lucia D'Andrea il cui interessamento ha permesso questa "storica" quanto consistente visita di studenti alla nostra mostra, cosa impensabile solo 15 anni fa...

Segnalo - ma questa è solo una felice coincidenza per la quale non posso vantare meriti - la presenza di circa 60 persone che hanno avuto modo di vedere la mostra in occasione di una riunione serale della Margherita di Spilimbergo, tenutasi appunto nella sala polifunzionale il Lunedì 29 in concomitanza con l'esposizione di "OMOCAUSTO".

Considerando tutti questi aspetti, possiamo dunque concludere che la mostra spilimberghese sia stata visitata da quasi 400 persone e ne abbia comunque fatte parlare molte altre che si sono imbattute nel nostro materiale promozionale sapientemente distribuito a dovere. Abbiamo notizia, ad esempio, di numerosi ragazzi degli istituti superiori di Maniago che sono stati messi a conoscenza dell'iniziativa da parte di insegnanti "illuminati" e anche questo è già un bel segnale.

La maggior parte delle locandine esposte hanno resistito indenni per tutto il periodo previsto e non si registra alcun atto vandalico o di scarsa tolleranza. Registriamo anzi, come gradito successo, l'esposizione prolungata delle stesse locandine in posti di particolare impatto da parte di titolari di 2 locali di chiara fede di destra (convinta o esibita non è dato a sapere, ma uno dei due ha il "buon Benito" riprodotto sull'orologio...).

Per concludere, segnalo la visita di una coppia di genitori che dopo aver manifestato nei giorni scorsi il loro apprezzamento, all'inizio imbarazzato, poi sempre più manifesto e sereno, hanno ieri sera visitato con attenzione la mostra e al termine hanno sentito l'esigenza di parlarmi del loro figlio quattordicenne, fin da piccolo affascinato da bambole e foulard e oggi felicemente impegnato, con la benedizione della famiglia, nella ginnastica artistica che lo appassiona nonostante i commenti non sempre piacevoli di amici e conoscenti... Speriamo che anche questo abbia dato un senso ai nostri umili sforzi.

Un caro saluto

Giacomo Deperu

 

 

 

Leggi la rassegna stampa sulla mostra.

 

 

 

Iniziative per la Giornata della Memoria 2007 a Trieste

 

  •   Venerdì 26 Gennaio ore 11:00 - Risiera di san Sabba, via Palatucci 5, Trieste: Arcigay e Arcilesbica Trieste deporranno un triangolo di fiori nell'ambito delle cerimonie ufficiali organizzate dalle istituzioni per la Giornata della Memoria 2007.
  •   Sabato 27 gennaio ore 17:30 - Libreria Minerva, via San Nicolò 20, Trieste: Presentazione della ricerca di Tommaso Giartosio e Gianfranco Goretti: "La città e l'isola - Omosessuali al confino nell'Italia fascista". La presentazione sarà curata dalla Professoressa Tullia Cattalan, del Dipartimento di Storia dell'Università di Trieste.
  •  Domenica 28 gennaio ore 21:00 - Teatro Miela, piazza Duca degli Abruzzi 3, Trieste: Spettacolo teatrale a cura del Micro Teatro Terra Marique: "I triangoli Rosa" tratto da uno dei racconti di "I semi di finocchio".

 

 

 

 

 

 

 

 

Copyright ArciLesbica Udine 2006-2009 - Versione 2.03

Sito ottimizzato per Internet Explorer con risoluzione 1024x768