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Via Tiberio Deciani, n° 89/135, 33100 Udine (UD) - Tel. 349 2172808 - e-mail:
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Dichiarazione sui Diritti Umani, l'Orientamento Sessuale e l'Identità di Genere
La breve vita dell'ebrea Felice Schragenheim Erica Fischer
Se siete interessate ad acquistare questo libro, consultate il sito www.beitcasaeditrice.it per l'elenco delle librerie che lo distribuiscono o per acquistarlo on-line direttamente dalla casa editrice.
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ArciGay/ArciLesbica Trieste
Associazione (nazionale) di genitori, parenti e amici di omosessuali
Avvocatura per i diritti LGBT
Per contattarci per ulteriori informazioni sulle attività e sulle iniziative di ArciLesbica Udine o anche per suggerimenti, segnalazioni, correzioni o commenti, potete scriverci all'indirizzo: info@arcilesbicaudine.com
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COMUNICATO STAMPA DI ARCILESBICA NAZIONALE |
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IN ITALIA NESSUNO HA NIENTE CONTRO DI NOI
A Udine La Destra proclama che coprirà la regolare affissione di manifesti di ArciLesbica e ArciGay, che poi vengono effettivamente coperti. A Bergamo il Comune non concede lo spazio pubblico per una mostra di teneri baci, perché potrebbero turbare bambini e anziani. Intanto a Brescia sedicenti scienziati studiano come ripararci l'orientamento sessuale difettoso.
In Italia certe persone non hanno niente contro di noi, ma vogliono poter dire che siamo malati, che non possiamo allevare bambini, che non possiamo unirci civilmente, che non dovremmo manifestare né a Roma, città del Papa, né altrove, nazione di cattolici. Non hanno niente contro di noi, ma non dovremmo dichiararci omosessuali se non vogliamo essere aggrediti; non hanno niente contro di noi ma non dovremmo esistere, o almeno dovremmo sparire. Semplice no? Chi davvero non ha niente contro di noi è a favore dei nostri diritti.
Esprimiamo la solidarietà di tutta l'associazione a ArciGay e ArciLesbica di Udine, responsabili dei bei manifesti antiomofobia, già coperti tre volte, "Civiltà prodotto tipico friulano" che raffigurano due ragazze e due ragazzi che si baciano seduti a un tavolo imbandito con prodotti della tradizione enogastronomica locale, con l'auspicio che sporgeranno denuncia contro La Destra: "deturpa e cancella i manifesti, vorrebbe deturpare e cancellare noi".
Cristina Gramolini Segretaria Nazionale ArciLesbica
Rassegna stampa:
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COMUNICATO STAMPA DI ARCILESBICA NAZIONALE |
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IMBRATTATI ANCORA UNA VOLTA I MANIFESTI DI ARCIGAY E ARCILESBICA UDINE CONTRO L'OMOFOBIA
L'azione nella notte. Coperti con colore grigio gran parte dei manifesti
Brosolo, Arcigay: «Se pensano che basta una pennellata di grigio per fermarci si sbagliano di grosso. Al grigio noi preferiamo l'arcobaleno. Domattina riporteremo altri manifesti perché vengano affissi fino al giorno per cui abbiamo pagato»
Dose, ArciLesbica Udine: «Pochi vogliono farci credere che Udine non è civile? Dalle tantissime attestazioni di stima e sostegno che ci arrivano non sembra proprio!»
«Se pochi, anzi pochissimi, vogliono farci credere che Udine non è una città civile si sbagliano di grosso. Per quanto si continui con questi indefinibili atti di censura, noi continuiamo a ritenere che la maggior parte della città è formata da persone civili che continuano a testimoniarci la loro vicinanza e sostegno». Così il presidente del Comitato provinciale ArciGay Nuovi Passi di Udine di fronte all'ennesimo atto di copertura dei manifesti affissi in città in occasione della Giornata Mondiale contro l'omofobia. «Prima gli adesivi a dir poco indecenti prosegue Brosolo , poi i fogli bianchi posizionati sopra i manifesti da La Destra, poi ancora quelli con le scritte contro di noi affissi da Utinum et Patria. E ora ecco che i nostri baci vengono oscurati da delle pennellate di grigio». Un gesto, quest'ultimo, avvenuto con la complicità della notte, visto che stamani molti dei volontari che monitorano i luoghi dove sono affissi i manifesti, si sono accorti del deturpamento. «Evidentemente commenta Eva Dose di ArciLesbica Udine non hanno nemmeno il coraggio di dichiarare i loro vili atti. Noi, al contrario, il coraggio ce lo abbiamo e ci abbiamo pure messo la faccia». I manifesti raffigurano due ragazzi e due ragazzi che si baciano seduti a un tavolo imbandito con prodotti della tradizione enogastronomica locale, sotto la scritta "Civiltà prodotto tipico friulano". «Apprendiamo commenta ancora Brosolo che non è stata ancora La Destra a coprire i nostri poster, tra l'altro interamente pagati da noi compresa la tassa di affissione. Questo tuttavia non vuol dire che chi ha cominciato con questi atti non abbia sia una responsabilità legale per averli coperti, sia morale nei confronti di qualche altro balordo che, per emulazione, ha proseguito l'opera». Così come già accaduto la volta scorsa, comunque, ArciGay e ArciLesbica Udine, hanno già contattato gli uffici del Comune di Udine per prendere accordi sulla riaffissione dei manifesti imbrattati di colore. «Se credono che basta un foglio bianco o qualche pennellata di grigio a fermaci concludono le due associazioni per i diritti degli omosessuali si sbagliano di grosso. Il grigio forse appartiene a chi quei manifesti vuole coprirli. Noi, invece, preferiamo tutti i colori dell'arcobaleno».
Daniele Brosolo Presidente ArciGay Nuovi Passi
Eva Dose Segreteria ArciLesbica Udine
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Comunicato Stampa Sabato 22 maggio 2010 IL PRESIDENTE NAPOLITANO SCRIVE ALLE ASSOCIAZIONI REGIONALI |
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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCRIVE ALL'ARCIGAY: «APPREZZO IL VOSTRO PROGETTO PER LA SCUOLA»
ArciGay-ArciLesbica di Trieste e Udine: «La conoscenza è il migliore strumento per prevenire atti di omofobia»
Il Quirinale in una lettera al Comitato ArciGay-ArciLesbica di Trieste e Gorizia: «Apprezzo il progetto che coinvolge numerosi studenti delle superiori del Friuli Venezia Giulia nella formazione civile contro ogni forma di intolleranza e di discriminazione»
ArciGay e ArciLesbica Udine e Pordenone: «Dopo le polemiche sui manifesti del bacio, un riconoscimento importante del nostro impegno quotidiano contro il bullismo omofobico nelle scuole che ha coinvolto 500 studenti»
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha scritto al Comitato Arcigay e Arcilesbica "Arcobaleno" di Trieste e Gorizia per esprimere il suo apprezzamento per il progetto "A scuola per conoscerci. Isolamento sociale, bullismo e omofobia: strategie d'intervento in ambiente scolastico", promosso dal circolo triestino (e finanziato dalla Regione) nell'ambito delle iniziative per la Giornata internazionale contro l'Omofobia, e al quale hanno collaborato anche il Comitato provinciale "Nuovi Passi" di Udine e Pordenone e l'ArciLesbica di Udine. «Un progetto ha scritto Napolitano che coinvolge numerosi studenti delle scuole superiori del Friuli Venezia Giulia nella formazione civile contro ogni forma di intolleranza e di discriminazione». «Un apprezzamento che ci riempie di orgoglio per gli sforzi profusi», commenta Davide Zotti responsabile scuola dell'ArciGay-ArciLesbica di Trieste, docente che ha coordinato il progetto, nella convinzione che «lo strumento principe nella lotta al bullismo e all'omofobia, è costituito dalla conoscenza e dalla formazione a partire dalle nuove generazioni». L'apprezzamento di Napolitano, nella lettera inviata dal suo Segretario per la Stampa e la Comunicazione, Pasquale Cascella, è stato accolto con soddisfazione anche dal Comitato provinciale ArciGay di Udine e Pordenone e da ArciLesbica di Udine, le associazioni protagoniste in questi giorni della campagna di manifesti con bacio gay e lesbico nelle città di Udine e di Pordenone, che ha destato clamore a livello politico e mediatico, fino all'oscuramento temporaneo dei manifesti (ora ripristinati) da parte di esponenti della Destra. «Abbiamo condiviso con Trieste il progetto sul piano operativo spiega il presidente di ArciGay Udine e Pordenone Daniele Brosolo , mettendo a disposizione alcuni dei nostri volontari per gli incontri nelle scuole. Il successo del progetto di Trieste, con la partecipazione interessata agli incontri di numerose classi delle superiori prosegue , dimostra come la società della regione sia non solo pronta, ma anche desiderosa di approfondire la conoscenza delle tematiche LGBT. Da parte nostra aggiunge , siamo fermamente convinti che l'educazione sia lo strumento di gran lunga più importante per abbattere le barriere del pregiudizio che alimentano l'omofobia». Il progetto, realizzato con il sostegno finanziario della Regione Friuli Venezia Giulia, ha interessato oltre 500 studenti di 22 classi delle scuole superiori regionali (8 classi nella provincia di Udine e 14 in quella di Trieste), sviluppandosi dal mese di ottobre 2009 al maggio 2010 e continuerà il prossimo anno. «Contiamo ancora sul sostegno della Regione spiega Davide Zotti , anche perché ci stanno giungendo già da numerosi insegnanti le richieste di poter realizzare altri di questi incontri, che ci hanno permesso di affrontare per la prima volta nelle scuole del Friuli Venezia Giulia il tema dell'inclusione sociale dei giovani gay e lesbiche e quello, più generale, della dignità e dei diritti di cittadinanza delle persone». «A chi in questi giorni ci ha accusato di voler solo "provocare" con lo spot dei manifesti del bacio sottolinea Eva Dose, referente del progetto scuole per ArciLesbica Udine , rispondiamo con i fatti: l'impegno delle nostre associazioni sul versante educativo sul tema del bullismo omofobico prosegue da anni e produce risultati importanti in termini di consapevolezza da parte dei giovani. Risultati ottenuti con un investimento sulla crescita culturale a bassissimo costo, perché realizzato con l'intervento di volontari prosegue , sollecitato dagli studenti stessi e anche dagli insegnanti, che ci manifestano il loro crescente interesse, pur trovandosi spesso con le mani legate».
Daniele Brosolo Presidente Arcigay Nuovi Passi
Laura Presta Presidentessa Arcilesbica Udine
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Comunicato Stampa Venerdì 21 maggio 2010 TORNATI ALLA LUCE DEL SOLE I MANIFESTI COPERTI NEI GIORNI SCORSI DA ESTREMISTI DI DESTRA |
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BROSOLO: «ESISTE TANTA CIVILTÀ SILENZIOSA CHE FA MOLTO MENO CLAMORE DI POCHI PERSONAGGI»
Da più parti, stanno arrivando alle associazioni di omosessuali di Udine e Pordenone attestazioni di vicinanza e sostegno all'iniziativa di affiggere manifesti raffiguranti un bacio gay in occasione della Giornata mondiale contro l'omofobia «Esiste tanta civiltà silenziosa che fa molto meno clamore di pochi, isolati, personaggi». Daniele Brosolo, presidente del Comitato provinciale ArciGay "Nuovi Passi" di Udine commenta così l'ennesimo tentativo di coprire i manifesti realizzati dal circolo locale insieme con Arcilesbica Udine per la Giornata Mondiale contro l'omofobia. «Da più parti, dalle mail alle telefonate, dai sondaggi che leggiamo sui diversi siti internet o dalle persone che ci incrociano per strada prosegue Brosolo riceviamo attestazioni di vicinanza e sostegno alla nostra iniziativa. Segno evidente che la società è molto più avanti di tanti politici che pur di apparire sui giornali sono pronti a commettere azioni illegali come l'oscuramento di manifesti pagati di tasca nostra. Tutto questo conclude da un lato ci dimostra che parlare di omofobia è quanto mai necessario, dall'altro che ancora una volta la civiltà è un "prodotto" che ben descrive il Friuli e la sua gente». Intanto, già da oggi, sono tornati visibili i manifesti coperti la notte scorsa. «Le azioni di pochi facinorosi di estrema destra commenta il vicepresidente di ArciGay Udine, Giacomo Deperu non ci intimidiscono e proseguiremo sulla nostra strada, forti sia del sostegno della gente comune, sia del fatto che i loro gesti plateali stanno creando malumori e distinguo all'interno della stessa coalizione di centro destra». E se da una parte tornano alla luce del sole i manifesti oscurati, proseguono gli incontri nelle scuole per parlare di omofobia e di omosessualità agli studenti all'interno del progetto condotto dai circoli ArciGay e ArciLesbica del Friuli Venezia Giulia e finanziato dalla Regione. «Siamo letteralmente sorpresi, positivamente sorpresi spiega Eva Dose, di ArciLesbica Udine dalla risposta e dall'accoglienza che abbiamo avuto in classe dai ragazzi e dalle ragazze. Non solo nessuno si è scandalizzato per un bacio gay visto su un manifesto continua Dose ma quello che emerge ascoltandoli è che il rispetto delle diversità e delle differenze sono fondamentali per il vivere civile e democratico. Anzi, sembrano stupiti che, al giorno d'oggi, ci si scandalizzi ancora per questo».
Daniele Brosolo Presidente Arcigay Nuovi Passi
Laura Presta Presidentessa Arcilesbica Udine
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Comunicato Stampa Martedì 18 maggio 2010 COPERTI IN CITTÀ I MANIFESTI CONTRO L'OMOFOBIA |
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ArciGay e ArciLesbica Udine: "I manifesti coperti saranno nuovamente affissi. Coprirli vuol dire nasconderci e atti del genere non ci inculcheranno il gene dell'omertà"
COPERTI NELLA NOTTE I MANIFESTI DI ARCIGAY E ARCILESBICA UDINE DA ESPONENTI DE LA DESTRA
Il presidente nazionale ArciGay, Patané: "Mentre a Roma ministri e Presidente della Repubblica condannano omofobia, a Udine La Destra dà il via libera allo squadrismo
Brosolo, ArciGay Udine scrive al Ministro Carfagna perché stigmatizzi il gesto
Dose, ArciLesbica Udine: "Ancora convinti della civiltà del popolo friulano. A differenza di quanto dimostra Pezzetta, non ci appartiene il gene dell'illegalità".
"Siamo choccati. Mentre a Roma il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna e il presidente del Senato Renato Schifani condannavano con durezza l'omofobia e la discriminazione ai danni degli omosessuali in Friuli, Pdl e La Destra davano il via libera allo squadrismo pronto a censurare i nostri affetti, con il rischio di alimentare una spirale di inutile odio contro la comunità gay e lesbica locale".
Queste le parole del presidente nazionale di ArciGay, Paolo Patanè, informato del fatto che nella notte erano stati coperti i manifesti realizzati dal Comitato provinciale ArciGay Nuovi Passi di Udine e Pordenone e da ArciLesbica Udine per la Giornata mondiale contro l'omofobia. Manifesti, che avevano ricevuto il patrocinio delle amministrazioni comunali di Udine e di Pordenone e che ritraggono, sotto la scritta "Civiltà, prodotto tipico friulano", due ragazzi e due ragazze che si baciano seduti a un tavolo imbandito con prodotti della tradizione enogastronomica locale.
Così come annunciato sulla stampa da alcuni esponenti regionali de La Destra, molti manifesti, affissi da ieri in cento copie a Udine e altrettante nelle vie di Pordenone, sono stati coperti da grandi fogli bianchi. E in giornata, sono arrivate alla stampa locale anche le dichiarazioni del responsabile regionale de La Destra, Ernesto Pezzetta, che ha ammesso di aver coperto i manifesti durante la notte. "Chiediamo immediatamente aggiunge il presidente di ArciGay Udine, Daniele Brosolo "un intervento del Ministero delle Pari opportunità e degli esponenti politici locali di centro-destra a stigmatizzare il deplorevole gesto. Pretendiamo poi, le scuse ufficiali di Pdl e de La Destra che hanno ispirato il gesto vile di questa notte".
D'accordo con il presidente nazionale ArciGay, infatti, Brosolo ha inviato oggi una richiesta di intervento al ministro Carfagna, la cui segreteria era già stata informata da Patané dell'accaduto. "Ovviamente procederemo per le vie legali contro i responsabili di questa azione prosegue il presidente del Comitato di Udine così come alla riaffissione dei manifesti. Ringraziamo il sindaco di Udine conclude per l'appoggio e l'entusiasmo con cui ha sostenuto la nostra campagna contro l'omofobia e per l'impegno nella riaffissione dei manifesti".
Ma l'iniziativa di ArciGay e ArciLesbica Udine, tra le varie critiche, aveva ricevuto anche quelle del consigliere regionale del Pdl Paolo Ciani, secondo cui i manifesti costituirebbero "violenza nei confronti dei bambini, giacché quanto meno lanciano messaggi diseducativi". "Tirare in ballo i bambini come ha fatto Ciani prosegue ancora Patané - è un atto vile perché la bellezza dell'affetto, qualunque sia la sua forma non può che essere educativa. Diseducativa per i bambini, al contrario, è la violenza, l'omofobia, la discriminazione e il sopruso".
Critica e condanna al gesto di copertura arrivano anche da ArciLesbica Udine. "Il signor Pezzetta, che tanto vuole rappresentare il friulano vero dichiara Eva Dose in realtà dimostra di voler inculcare nella nostra testa il gene dell'omertà. Coprire i manifesti prosegue significa nascondere e negare una realtà ormai evidente. Da quando si chiede Dose è friulana la cultura dell'illegalità? Io, da friulana, rifiuto gli esempi di omertà e illegalità, così come mi hanno sempre insegnato i miei genitori".
Le due associazioni udinesi, inoltre, proprio non accettano che, così come dichiarato da molti esponenti politici regionali, lo slogan "civiltà prodotto tipico friulano" significhi inneggiare a una presunta "omosessualità friulana". "Da gente di questa terra spiega sempre Dose sappiamo benissimo che anche la civiltà può essere un prodotto del Friuli ed è proprio su quello, sul grande senso di civiltà di queste genti di cui siamo ancora convinti, che abbiamo voluto puntare la nostra campagna. Iniziativa conclude che ci siamo pagati totalmente di tasca nostra, perché noi siamo dei volontari. Veri volontari friulani".
Daniele Brosolo Presidente Arcigay Nuovi Passi
Laura Presta Presidentessa Arcilesbica Udine
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Comunicato Stampa Sabato 15 maggio 2010 PRESENTATI ALLA STAMPA I MANIFESTI CONTRO L'OMOFOBIA |
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Presentati i manifesti alla Feltrinelli di Udine. Alle 18 conferenza con alcuni protagonisti del movimento glbt locale e nazionale
1990-2010: BACI OMOSESSUALI DOC PER I 20 ANNI DI ARCIGAY UDINE "CIVILTÀ PRODOTTO TIPICO FRIULANO. CONTRO L'OMOFOBIA"
Sui manifesti, realizzati dal fotografo Euro Rotelli, due coppie omosessuali che si baciano sedute a un tavolo imbandito di prodotti della tradizione enogastronomica locale
ArciGay e ArciLesbica Udine, in occasione del loro 20ennale e della Giornata Mondiale contro l'omofobia, presentano una campagna di manifesti "mettendoci la faccia dopo il cuore"
"Siamo certi che il primo dei prodotti tipici friulani, la civiltà delle sue genti, saprà accogliere con dignità e comprensione questo gesto d'amore"
Civiltà prodotto tipico friulano. È questa la scritta che campeggia sui manifesti con le immagini di due ragazzi e di due ragazze che si baciano seduti a un tavolo imbandito con prodotti della tradizione enogastronomica locale. Si tratta di due coppie omosessuali che, nelle immagini realizzate dal fotografo pordenonese di fama internazionale Euro Rotelli, hanno prestato il loro volto per la campagna proposta dal Comitato provinciale ArciGgay Nuovi Passi di Udine e Pordenone e da ArciLesbica Udine in occasione del 17 maggio, Giornata mondiale contro l'omofobia. I manifesti, in 200 copie, saranno affissi a partire da lunedì prossimo per dieci giorni nelle strade di Udine e Pordenone. "Il Friuli - spiega il vicepresidente di Nuovi Passi, Giacomo Deperu, grafico e ideatore della campagna nonché uno dei soggetti ritratti assieme al compagno Stefano - è una Regione da sempre simbolo di grandi valori di civiltà, tolleranza, laicità e generosità. Valori condivisi, nei quali anche gli omosessuali friulani si riconoscono. Per questo - continua - vogliamo dare il nostro contributo aiutando ad abbattere un ulteriore muro di incomprensione: l'omofobia, che non può trovare casa nella nostra bella regione". Il 17 maggio 1990 l'Organizzazione Mondiale della Sanità cancellava l'omosessualità dall'elenco delle malattie. Nello stesso anno a Udine nasceva ArciGay Nuovi Passi, uno dei primi circoli locali di ArciGay in Italia. Ed è proprio in questa occasione che l'ArciGay locale ha voluto realizzare questa campagna. "Un'iniziativa - spiegano i presidenti delle due associazioni locali, Daniele Brosolo e Laura Presta - che lancia un messaggio forte, attraverso un'immagine che da un lato rappresenta con un bacio la spontaneità dei nostri affetti e, dall'altro, riconosce alla terra friulana un indubbia capacità di vivere le differenze come una ricchezza". La campagna coincide anche con la celebrazione dei vent'anni di attività di ArciGay a Udine, nata nell'ottobre del 1990 in difesa dei diritti della comunità gay, lesbica, bisessuale e transessuale locale. A raccontare la storia e i traguardi dell'associazione, nella conferenza "1990-2010: baci omosessuali Doc per i 20 anni di ArciGay Udine", in programma oggi, 15 maggio, alle 18 nella sala conferenze della libreria Feltrinelli di Udine, saranno i presidenti delle associazioni locali, Brosolo e Presta, il presidente del collegio nazionale dei garanti di ArciGay, Alberto Baliello, il presidente del consiglio nazionale di ArciGay, Paolo Ferigo, l'assessore comunale alla Mobilità e tra i fondatori dell'ArciGay friulana, Enrico Pizza, e i quattro protagonisti dei manifesti, Giacomo e Stefano, Lisa e Yvette. A portare i saluti dell'amministrazione comunale, che ha patrocinato l'iniziativa insieme con il Comune di Pordenone, anche il vicesindaco di Udine, Vincenzo Martines. "Questi vent'anni di impegno sociale e di passione - commenta il vicepresidente di ArciGay Udine, Giacomo Deperu - hanno aiutato senz'altro a cambiare la società. Per anni abbiamo messo il cuore nelle nostre battaglie - continua -, oggi ci mettiamo la faccia sapendo che l'esempio di serenità e dolcezza che questi manifesti esprimono possono essere d'aiuto per tutte i giovani omosessuali, spaventati da una società che spesso li esclude e li minaccia. Vent'anni di lavoro - prosegue Deperu nel ricordare l'appassionato e silenzioso lavoro di decine di volontari di ArciGay Udine e Pordenone dal 1990 ad oggi - hanno preparato le condizioni culturali che ci permettono ora di mostrarci pubblicamente nel pieno della nostra dignità di persone. Uomini e donne che possono manifestare, con dolcezza, i propri affetti alla luce del sole, certi che il primo dei prodotti tipici friulani, la civiltà delle sue genti, saprà accogliere con dignità e comprensione questo gesto d'amore". Un gesto che ha suscitato, prima ancora della pubblicazione dei manifesti, molte polemiche nel mondo politico regionale. Sul banco degli imputati le amministrazioni comunali di Udine e Pordenone per aver patrocinato la campagna, a differenza di quanto accaduto a Bergamo, dove il sindaco ha bloccato una mostra fotografica con immagini che ritraevano innocenti baci omosessuali. "Fortunatamente però la società civile, quella fatta da persone comuni - commenta il presidente di ArciGay Brosolo -, spesso anticipa il legislatore. Ci sono sempre più uomini e donne favorevoli al riconoscimento delle unioni di gay e lesbiche. La società è pronta, lo dicono i sondaggi, e lo viviamo noi - prosegue - che abbiamo deciso di mettere la faccia per chi ancora non si sente di farlo o non può farlo. Mi chiedo, quindi - conclude -, che cosa aspetti la nostra politica a rispondere all'elementare esigenza di veder riconosciuti alcuni dei diritti fondamentali dei quattro milioni di cittadini italiani omosessuali". Ma Brosolo traccia anche un bilancio di questi primi vent'anni di attività dell'ArciGay friulana, dalla sua nascita nell'ottobre del 1990 come "progetto Fenice" fino all'affiliazione, tra le prime in Italia, all'ArciGay nazionale e al passaggio da circolo a comitato provinciale con competenza sulle province di Udine e Pordenone. In rassegna anche le numerose attività svolte nei campi della cultura, della prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse, "quando ancora parlare di condom era un tabù", nonché del counselling, con il primo servizio in regione di Telefono amico gay e lesbico, e dell'aggregazione. "In questi anni - sottolinea ancora Brosolo - il circolo ha rafforzato il suo essere soggetto politico in senso ampio, e non partitico, ponendosi in dialogo con le istituzioni, con le altre associazioni di volontariato, con i partiti, con la chiesa e con tutti gli altri soggetti della vita civile e democratica, diventando un soggetto sempre più riconosciuto, autorevole, e portatore di valori, non solo a tutela della comunità omosessuale, ma di tutti".
Daniele Brosolo Presidente Arcigay Nuovi Passi
Laura Presta Presidentessa Arcilesbica Udine |
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Comunicato Stampa Mercoledì 12 maggio 2010 17 MAGGIO: GIORNATA MONDIALE CONTRO L'OMOFOBIA |
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La presentazione in anteprima dei manifesti sabato alle 18 alla Feltrinelli di Udine
1990-2010: BACI OMOSESSUALI DOC PER I 20 ANNI DI ARCIGAY UDINE "CI ABBIAMO MESSO IL CUORE, ORA CI METTIAMO LA FACCIA"
ArciGay e ArciLesbica Udine, in occasione del loro ventennale e della Giornata Mondiale contro l'omofobia, presentano una campagna di manifesti che non mancherà di far discutere.
Brosolo: "Da un lato rappresentiamo con un bacio omosessuale la spontaneità dei nostri affetti e, dall'altro, vogliamo riconoscere al Friuli una capacità di vivere le differenze come una ricchezza condivisa".
Il 17 maggio 1990 l'Organizzazione Mondiale della Sanità cancellava l'omosessualità dall'elenco delle malattie. Nello stesso anno a Udine nasceva ArciGay Nuovi Passi, uno dei primi circoli locali di ArciGay in Italia. E proprio in occasione della Giornata mondiale contro l'omofobia, il Comitato Provinciale ArciGay "Nuovi Passi" di Udine e Pordenone e ArciLesbica Udine hanno realizzato una campagna di affissione di manifesti. "Una campagna - spiegano i presidenti delle due associazioni locali, Daniele Brosolo e Laura Presta - che lancia un messaggio forte, attraverso un'immagine che da un lato rappresenta con un bacio la spontaneità dei nostri affetti e, dall'altro, riconosce alla terra friulana un indubbia capacità di vivere le differenze come una ricchezza".
L'appuntamento per la conferenza "Baci omosessuali Doc per i 20 anni di ArciGay Udine" e per la presentazione in anteprima dei manifesti, che dal 17 maggio troveranno spazio nelle vie di Udine e Pordenone, è per sabato 15 maggio alle 18 nella sala conferenze della libreria Feltrinelli del capoluogo friulano.
"Questi vent'anni di impegno sociale e di passione - commenta il vicepresidente di ArciGay Udine, Giacomo Deperu - hanno aiutato senz'altro a cambiare la società. Ci abbiamo messo il cuore - prosegue -, ora ci abbiamo messo la faccia, con un bacio omosessuale pubblico quale segno di riconciliazione verso una società che comincia pian piano ad accettarci". Dopo le polemiche suscitate a Bergamo, dove l'amministrazione comunale ha bloccato una mostra fotografica con immagini che ritraevano innocenti baci omosessuali, infatti, i Comuni di Udine e Pordenone si sono distinti dalla cittadina lombarda patrocinando la campagna di manifesti di ArciGay Udine completamente prodotta in regione e che ritrae due coppie omosessuali friulane nell'atto di baciarsi. "È un semplice bacio - continua Deperu -, l'espressione spontanea dell'affettività che lega due persone. Eppure, quando questo bacio riguarda due uomini o due donne, trova ancora la resistenza di molte persone. Il lavoro costante svolto in questi vent'anni da decine e decine di volontari ha creato un sostrato sociale che ci permette ora di esporci pubblicamente per farci conoscere ad un sempre maggior numero di persone".
Particolarità della campagna è che i quattro protagonisti fotografati nei manifesti da Euro Rotelli, fotografo pordenonese di fama internazionale, sono omosessuali friulani, ragazzi e ragazze che hanno deciso di mettere, per la prima volta, la propria faccia direttamente su un manifesto al servizio di una causa - la lotta contro l'omofobia - fondamentale il progresso di una società aperta e accogliente.
Ma sabato prossimo sarà anche l'occasione per tracciare un bilancio di vent'anni di attività di ArciGay, dalla sua nascita nell'ottobre del 1990, alle numerose battaglie intraprese in difesa dei diritti della comunità gay, lesbica, bisessuale e transessuale locale. A raccontare i sempre "nuovi passi" dell'associazione saranno l'assessore comunale alla Mobilità, Enrico Pizza, tra i fondatori di ArciGay Udine, il presidente del collegio nazionale dei garanti di ArciGay, Alberto Baliello, il presidente del consiglio nazionale di ArciGay, Paolo Ferigo, i due presidenti delle associazioni locali, Daniele Brosolo (ArciGay Nuovi Passi Udine e Pordenone) e Laura Presta (ArciLesbica Udine), oltre ai protagonisti dell'ultima innovativa campagna di affissioni.
Daniele Brosolo Presidente Arcigay Nuovi Passi
Laura Presta Presidentessa Arcilesbica Udine
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Rassegna stampa (in via di costruzione):
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News Giovedì 4 marzo 2010 IL COMUNE DI PALAZZOLO DELLO STELLA È GIÀ IN EUROPA |
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L'ArciLesbica e l'ArciGay di Udine e Pordenone esprimono soddisfazione per l'approvazione in consiglio comunale di Palazzolo dello Stella di una mozione per la prevenzione dell'omofobia e della transfobia.
Siamo davvero felici che un'altra amministrazione comunale della nostra Regione abbia fatto un passo in avanti verso l'Europa in attesa che anche il nostro Governo si decida a mettere in pratica la direttiva europea del 2006, e ancora prima ponga un freno a livello giuridico agli attacchi fisici e verbali che vengo mossi da più parti alla comunità omosessuale. L'approvazione di questa mozione, e in particolare l'impegno fatto al sindaco di Palazzolo per la giornata mondiale contro l'omofobia del 17 maggio, data in cui nel 1990 l'organizzazione mondiale della sanità ha cancellato l'omosessualità dall'elenco delle malattie mentali, dà il segno di quanto la nostra società sia pronta per accogliere le differenze, prendendo le distanze dai pochi i facinorosi che, seminando il germe dell'intolleranza, ostacolano il progresso della società Italiana. Nei vent'anni di attività della nostra associazione ci siamo sempre battuti per farci conoscere e far così cadere i pregiudizi attorno ai gay, alle lesbiche, ai bisessuali e ai transessuali, promuovendo iniziative e conferenze. Ma, come giustamente si evidenzia nella mozione approvata, un ruolo fondamentale nell'abbattimento dei pregiudizi lo svolge la scuola. È fondamentale, infatti, intervenire nella scuola in quanto questa prepara la societΰ di domani, ed è quindi di estrema importanza formare i giovani alla cultura delle diversità per avere finalmente una società inclusiva e non discriminante; a ciò va aggiunto il fatto che negli ultimi anni il bullismo omofobico sta aumentando all'interno degli istituti scolastici.
Ringraziamo quindi il Comune di Palazzolo dello Stella e tutte le forze che hanno permesso all'interno del consiglio comunale di arrivare all'approvazione di questa mozione, e ci auspichiamo che sempre più comuni, in mancanza di leggi specifiche, si esprimano a favore degli e delle omosessuali e dei transessuali che vivono nella nostra Regione, cittadini a pieno titolo che hanno il diritto di essere tutelati e rispettati. La nostra Costituzione parla chiaro, assieme alla Carta dei diritti dell'uomo, e speriamo che al più presto anche l'ordinamento giuridico italiano sappia usare parole altrettanto chiare che pongano fine alle discriminazioni nei nostri confronti.
Daniele Brosolo presidente Comitato provinciale ArciGay "Nuovi Passi" Udine e Pordenone
Laura Presta presidentessa ArciLesbica Udine
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News Mercoledì 3 marzo 2010 PALAZZOLO DELLO STELLA CONTRO L'OMOFOBIA |
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Durante l'ultima seduta il consiglio comunale di Palazzolo dello Stella ha approvato una mozione presentata dal Partito democratico avente per oggetto la prevenzione e la lotta all'omofobia ed alla transfobia. Dopo le premesse e gli opportuni richiami alla Costituzione, alla Dichiarazione universale dei diritti umani ed alla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea il documento riconosce che purtroppo, una cultura diffusa ancora oggi anche in Italia spinge a considerare le persone omosessuali, transessuali e transgender come perverse o malate, rendendole spesso oggetto di scherno e discriminazione. I ripetuti e recenti episodi di violenza e di aggressione omofobica e transfobica, continua il documento, dimostrano senza ombra di dubbio e con drammatica evidenza il clima di intolleranza e insicurezza cui è sottoposta l'intera categoria dei cittadini omosessuali, transessuali o transgender. Leggi tutto l'articolo...
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News Lunedì 1 marzo 2010 ARCIGAY E ARCILESBICA UDINE RISPONDONO AL PRESIDENTE CIRIANI |
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Al Presidente della Provincia di Pordenone Alessandro Ciriani
Egregio Presidente, in merito alle sue recenti dichiarazioni sull'incontro che ha visto ospite l'ArciGay e l'ArciLesbica di Udine e Pordenone su invito dei giovani dell'Istituto Tecnico per Geometri di Pordenone, registriamo ovviamente con favore il fatto che la Provincia sostenga le iniziative contro l'omofobia e ci auguriamo che nel 2010 simili posizioni di civiltà siano da ritenersi scontate per qualsiasi istituzione pubblica. È per questo che ci stupiamo che dalle sue parole emerga la possibilità che un confronto "contro l'omofobia" possa diventare "propaganda sull'omosessualità". Quest'ultima sua affermazione, peraltro totalmente priva di senso e del tutto strumentale, è lesiva della dignità delle migliaia di omosessuali, uomini e donne, della nostra Provincia per le quali lei è Presidente a tutti gli effetti. L'omofobia miete vittime da secoli, vittime di violenze fisiche e psicologiche che restano quasi sempre nel silenzio. Una sofferenza alla quale sono sottoposti soprattutto giovani e giovanissimi, scherniti, emarginati, picchiati, rifiutati spesso dalle loro stesse famiglie. Di fronte a questo disagio e al nostro ventennale impegno nel tentativo di creare condizioni sociali migliori, riteniamo che le Istituzioni tutte debbano rapportarsi con più rispetto e conoscenza della problematica, senza affidare le proprie esternazioni a "spot elettorali" che hanno il solo effetto di aumentare l'omofobia e non di contrastarla. Alla sua dichiarazione si unisce quella ancor più inquietante dell'esponente della Lega Nord Enzo Bortolotti che addirittura si augura che "la conferenza non diventi uno spot all'omosessualità" e distinguendo fra "dimensione privata e dimensione pubblica" vorrebbe relegare la sfera affettiva omosessuale a qualcosa da nascondere fra le quattro mura domestiche. Il rispetto per l'alta carica che lei ricopre, questa sì pubblica e non privata, ci spinge ad invitarla a confrontarsi direttamente con la nostra Associazione, in modo da poter imparare a conoscere meglio la nostra realtà, fatta di uomini e donne impegnati nel volontariato, perché credono in un mondo migliore in cui le differenze siano considerate una ricchezza e non motivo di divisione. Ci consenta di condividere con l'Istituzione Provincia questa piccola utopia che può diventare realtà grazie al lavoro di tutte le persone di buona volontà, fra le quali siamo certi vorrà iscrivere il suo nome.
Cordialmente
Daniele Brosolo presidente Comitato provinciale ArciGay "Nuovi Passi" Udine e Pordenone
Laura Presta presidentessa ArciLesbica Udine
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News Sabato 29 novembre 2008 ARCILESBICA UDINE SI MOLTIPLICA E DIVENTA MULTIMEDIALE |
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Ultimo aggiornamento:
martedμ, 25 maggio 2010