Mercoledì febbraio 2006

FAMIGLIE DI FATTO: IL COMUNE DI UDINE A TESTA ALTA

 

 

Mentre il giorno di San Valentino la Lega Italiana Famiglie di Fatto, l'Arcigay e l'Arcilesbica manifestano in tutta Italia per avere chiarezza sul contenuto programmatico e i diritti/doveri concreti che si intendono dare per legge alle coppie conviventi, il consigliere udinese dei DS Enrico Pizza ha proprio in questi giorni ottenuto la risposta scritta all'interrogazione presentata a settembre con cui chiedeva di svolgere un'indagine negli Uffici Comunali in ordine alla piena applicazione della Legge Anagrafica.

Occorre ricordare, infatti, che già a maggio - grazie a una mozione da lui presentata sul Regolamento dei Servizi Cimiteriali - il consiglio comunale aveva stabilito la piena parità dei diritti per le coppie di fatto, etero e omosessuali, suscitando - anche se di conservazioni delle ceneri del partner defunto si trattava - comunque un certo scalpore in città.

 

Da lì è partita la richiesta di Pizza che ha voluto vederci chiaro in tutti i regolamenti e le disposizioni del Comune - scritte anche diversi anni fa - e verificare la congruità con la legge anagrafica che recita "agli effetti di famiglia anagrafica si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, affinità, adozione, tutela o vincoli affettivi, coabitanti o aventi dimora abituale nello stesso comune".

 

"Il lavoro degli impiegati e dei dirigenti, che è un dovere e un piacere ringraziare - precisa Pizza -, per il lavoro certosino che li ha tenuti impegnati nei mesi passati è stato preciso e ha soddisfatto ogni mio dubbio".

 

Come ha ben chiarito l'Ufficio del Sindaco - "i Direttori di Dipartimento - dopo aver effettuato le necessarie verifiche presso i singoli uffici - hanno dato comunicazione allo scrivente ufficio che nei regolamenti di propria competenza vengono rispettate le disposizioni della legge anagrafica".

 

Si legge in particolare nella risposta del Dipartimento Politiche Sociali, Educative e Culturali - che ha certamente la maggior rilevanza concreta per le famiglie -: "si assicura sia l'informazione che la fornitura di beni e servizi in forma assolutamente indistinta a tutti i cittadini residenti nel Comune di Udine e ciò a prescindere da caratteristiche quali il sesso, l'etnia, i legami affettivi o altre discriminanti". E - continua - "in particolare per l'erogazione dei contributi è richiesta proprio l'appartenenza allo stesso stato di famiglia (nucleo anagrafico)".

 

Un'ultima nota personale di Pizza: "mesi fa ho dovuto cambiare residenza e negli Uffici dell'Anagrafe di Udine ho personalmente assistito a una gentile impiegata che chiedeva se fosse intenzione di iscriversi anche come famiglia anagrafica, con la massima discrezione e gentilezza.

 

Nell'attesa dei diritti concreti che vorrà stabilire il prossimo Parlamento, è proprio questa gentilezza che ci aiuta a creare una società più aperta, moderna, civile.

 

Udine, 14 febbraio 2006

Enrico Pizza

Consigliere comunale DS

Udine

 

 

 

 

 

 

 

 

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