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Mentre il giorno di San Valentino la Lega Italiana Famiglie di Fatto, l'Arcigay e l'Arcilesbica manifestano in tutta Italia
per avere chiarezza sul contenuto programmatico e i diritti/doveri concreti che si intendono dare per legge alle coppie
conviventi, il consigliere udinese dei DS Enrico Pizza ha proprio in questi giorni ottenuto la risposta scritta
all'interrogazione presentata a settembre con cui chiedeva di svolgere un'indagine negli Uffici Comunali in ordine alla piena
applicazione della Legge Anagrafica.
Occorre ricordare, infatti, che già a maggio - grazie a una mozione da lui presentata sul Regolamento dei Servizi
Cimiteriali - il consiglio comunale aveva stabilito la piena parità dei diritti per le coppie di fatto, etero e
omosessuali, suscitando - anche se di conservazioni delle ceneri del partner defunto si trattava - comunque un certo scalpore
in città.
Da lì è partita la richiesta di Pizza che ha voluto vederci chiaro in tutti i regolamenti e le disposizioni del
Comune - scritte anche diversi anni fa - e verificare la congruità con la legge anagrafica che recita "agli effetti
di famiglia anagrafica si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, affinità, adozione, tutela o
vincoli affettivi, coabitanti o aventi dimora abituale nello stesso comune".
"Il lavoro degli impiegati e dei dirigenti, che è un dovere e un piacere ringraziare - precisa Pizza -, per il
lavoro certosino che li ha tenuti impegnati nei mesi passati è stato preciso e ha soddisfatto ogni mio dubbio".
Come ha ben chiarito l'Ufficio del Sindaco - "i Direttori di Dipartimento - dopo aver effettuato le necessarie verifiche
presso i singoli uffici - hanno dato comunicazione allo scrivente ufficio che nei regolamenti di propria competenza vengono
rispettate le disposizioni della legge anagrafica".
Si legge in particolare nella risposta del Dipartimento Politiche Sociali, Educative e Culturali - che ha certamente la
maggior rilevanza concreta per le famiglie -: "si assicura sia l'informazione che la fornitura di beni e servizi in forma
assolutamente indistinta a tutti i cittadini residenti nel Comune di Udine e ciò a prescindere da caratteristiche quali
il sesso, l'etnia, i legami affettivi o altre discriminanti". E - continua - "in particolare per l'erogazione dei
contributi è richiesta proprio l'appartenenza allo stesso stato di famiglia (nucleo anagrafico)".
Un'ultima nota personale di Pizza: "mesi fa ho dovuto cambiare residenza e negli Uffici dell'Anagrafe di Udine ho
personalmente assistito a una gentile impiegata che chiedeva se fosse intenzione di iscriversi anche come famiglia anagrafica,
con la massima discrezione e gentilezza.
Nell'attesa dei diritti concreti che vorrà stabilire il prossimo Parlamento, è proprio questa gentilezza che ci
aiuta a creare una società più aperta, moderna, civile.
Udine, 14 febbraio 2006
Enrico Pizza
Consigliere comunale DS
Udine
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