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Venerdì 9 giugno 2006 FRIULI VENEZIA GIULIA. LEGGE REGIONALE A SOSTEGNO DELLA GENITORIALITA' Secondo il centro-destra è un'apertura alle coppie gay |
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Trieste, 8 giugno 2006 - Sostegno ai compiti di "genitorialità" delle coppie con figli, nati anche al di fuori del matrimonio, e una "Carta famiglia" che dà accesso ai principali servizi: sono questi i principali contenuti della legge regionale per la famiglia, approvata oggi dal consiglio del Friuli-Venezia Giulia.
Una normativa, prevista dal programma della coalizione di centrosinistra guidata da Riccardo Illy, che ha incontrato dura opposizione da parte del centrodestra, che ha negato il fatto che essa sia veramente una legge a sostegno dell'istituzione-famiglia, così come espressa dall' articolo 29 della Costituzione, il che aprirebbe in prospettiva - a detta della minoranza - ad aperture alle coppie gay.
Al dettato costituzionale si appella comunque il primo articolo, che fissa l'obiettivo prioritario della legge nel sostegno alla genitorialità, senza porre discriminazioni tra figli nati dentro o fuori del matrimonio. "Al di là dell' articolo 29 - ha spiegato il relatore di maggioranza, Cristiano Degano (Margherita) - dove vi siano genitori con più figli, si può parlare comunque di famiglia. Non spetta al legislatore di modificare la costituzione, ma di trovare strumenti per sostenere la famiglia nel suo compito sociale".
Per quanto riguarda la "Carta Famiglia" - per la quale si dà una prima dotazione di 9 milioni di euro per i prossimi sei mesi - essa è "strumento di promozione e non di assistenza", con interventi graduati e non sulla base del reddito. Sono inoltre previsti sostegni alla solidarietà e alle adozioni, e infine all'affidamento familiare.
"La Regione - ha affermato l'assessore regionale alla Salute e Protezione sociale, Ezio Beltrame - si trova ad affrontare gli effetti di un indebolimento della struttura familiare che è in atto da diversi anni; dopo un periodo così lungo appare quantomeno ingenerosa la posizione di chi esprime giudizi negativi, quando in passato non è riuscito a intervenire su queste questioni. Ciò che cerchiamo di fare - ha aggiunto l'assessore - è il recupero e la valorizzazione del ruolo della famiglia in un sistema di sviluppo e di welfare, mettendo assieme una serie di strumenti e di opportunità che riteniamo adatti a risolvere i nuovi problemi".
Tra le altre norme vi è l'istituzione di una "Consulta regionale per le famiglie", in rappresentanza delle associazioni operanti a livello regionale, costituita con decreto del Presidente della Regione. Viene quindi istituito un Elenco regionale delle persone aventi i requisiti per esercitare la facoltà di tutori o protutori legali volontari, dei curatori speciali e degli amministratori di sostegno, che sostituisce il Registro regionale per la gestione delle tutele e delle curatele dei minori di età. (ANSA)
(da GayNews.it)
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