Domenica 23 Luglio 2006

8 GIUGNO - APPELLO RIVOLTO A TUTTI I PARLAMENTARI

UNA DONNA UCCISA E CENTO CHE RISCHIANO DI MORIRE LENTAMENTE

 

Da una ricerca Eures, un omicidio su quattro in Italia avviene in famiglia, tra le mura domestiche (187 nel 2004). Una persona ogni due giorni ed il 70% delle vittime sono donne, soprattutto uccise quasi unicamente per ragioni passionali o durante un litigio da partner abituali, passati o pretesi tali, da familiari maschi o da clienti e sfruttatori.

Senza contare che gli omicidi sono solo la punta dell'iceberg della violenza di genere. Per ogni donna uccisa ce ne sono tante che subiscono ogni giorno umiliazioni e vessazioni, che rischiano di morire lentamente.

Troppo spesso gli omicidi di donne vengono giustificati e letti dalla nostra società, dalla nostra cultura e dai mass media, come gesti di uomini disperati che non sono riusciti a sopportare il dolore e il peso della separazione, per troppo amore, per troppo attaccamento. Non è vero. Si tratta piuttosto di manifestazioni derivate da profondo egoismo e dalla incapacità di alcuni uomini di slegarsi da una visione della donna arcaica e non più riproponibile al giorno d'oggi.

Nel nostro Paese i reati per i quali le donne sono vittime di violenze ed uccisioni sono in preoccupante aumento: prioritaria deve essere dunque la presa in carico da parte del governo del problema e la conseguente iscrizione nella agenda politica delle azioni urgenti e concrete per ridimensionare questa emergenza.

Le donne e gli uomini che sottoscrivono questo appello richiamano fortemente l’attenzione sulla necessità di:

  • Fornire aiuti alle vittime a tutti i livelli (giuridico, sanitario, psicologico, professionale e finanziario);
  • Creare sezioni specializzate presso i Tribunali con competenze civili e penali dedicati alla lotta contro la violenza di genere;
  • Implementare un sistema che consenta meccanismi facilitati per il ritiro di pubblicità sessiste e discriminatorie;
  • Progettare interventi formativi di sensibilizzazione all’uguaglianza e contro la violenza di genere nei programmi scolastici e sui luoghi di lavoro pubblici e privati;
  • Finanziare e potenziare i Centri Antiviolenza in Italia.

Invitiamo dunque le elette e gli eletti, le ministre e i ministri a farsi carico di questa istanza, perchésiamo nella convinzione che la complessità del problema della violenza sulle donne, così come documentano gli studi di genere, è il nodo centrale di ogni politica che voglia garantire uno sviluppo sociale ed economico e pari dignità.

 

Promosso da:

Daniela De Pietri, Cinzia Principi, Stefania Gasparini, Francesca Cocozza, Eola Papazzoni Consigliere Comunale Ds-Ulivo di Carpi, Lorena Borsari Consigliera Comunale Gruppo consigliare indipendente Carpi

 

Hanno firmato:

Cristina Comencini - regista

Davide Guadagni - scrittore

Gabriella Simoni - giornalista

Manuela Ghizzoni - onorevole

Marisa Rodano - ex parlamentare

Paola Manzini - ex parlamentare, Assessora Regione Emilia-Romagna

Maurizio Maggiani - scrittore

Massimo Carlotto - scrittore

Marco Cattaneo - giornalista, vicedirettore "Le Scienze"

Jasmina Trifoni - giornalista

M. Ivana Monti - attrice

Isa Ferraguti - ex parlamentare, Presidente Cooperativa Libera Stampa

Tiziana Bartolini - giornalista, direttora "Noidonne"'

 

 

Firma anche tu l'appello

 

(da ArciLesbica.it)

 

 

 

 

 

 

 

 

Copyright ArciLesbica Udine 2006 - Versione 2.03

Sito ottimizzato per Internet Explorer con risoluzione 1024x768