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Viareggio - Quando lo speaker dal palco annuncia che "questa manifestazione è per lei, per Paola", la ragazza non
applaude. Poi, mentre tutti intorno battono le mani, comincia timidamente a seguire il ritmo della folla. Capelli biondi
lunghi alla spalla, giacca di pelle chiara, Paola, la ragazza violentata ad agosto, a Torre del Lago, perché lesbica,
si confonde in mezzo alla folla delle quasi mille persone che hanno aderito alla manifestazione contro la violenza e l'omofobia.
E confessa, con un filo di voce: "Mi sento tremare tutta". Stare insieme fa bene, riscalda. Questo si legge negli occhi di
Paola. E questo è il senso delle sue parole: "Vedere coś tante persone è confortante, è un grande aiuto".
Ma - più che altro - il successo della manifestazione, nonostante le pessime condizioni meteorologiche può essere
un aiuto importante per quelle che il coraggio di Paola non l'hanno avuto: "Non mi stanco di ripeterlo: no al silenzio.
Bisogna capire che ci sono molti, moltissimi, uomini e donne, che non hanno denunciato nulla. Manifestazioni come queste sono
un aiuto soprattutto per loro". Paola ha percorso tutto il corteo confusa tra la folla. Davanti a lei lo striscione "No alla
violenza" e le tante autorità che hanno deciso di aderire: il sindaco Marco Marcucci (che ha percorso l'ultimo tratto
in auto), il presidente della Provincia Stefano Baccelli, l'assessore regionale Agostino Fragai, gli onorevoli Franco Grillini
e Titti De Simone, il senatore Milziade Caprili. Ma non mancava nemmeno l'assessore Laura Bandini, in rappresentanza della
Provincia di Livorno. E, soprattutto, c'erano i nomi storici della comunità gay di Viareggio, Alessio De Giorgi e
Regina, pieni di atteggiamenti premurosi nei confronti della ragazza. Che "ringrazia Viareggio, perché ha veramente dato
il meglio di sé". Perché la città non è solo violenza, anzi. E questo gli interventi sul palco in
piazza Margherita (raggiunta dopo che il meteo aveva fatto presagire una fine anticipata del corteo in Croce Verde) l'hanno
messo in luce. Anche se l'onorevole Franco Grillini ha ricordato che "i violentatori di Paola sono viareggini, e la città
deve abbandonare l'omertà e se qualcuno conosce i possibili responsabili deve denunciarli alle autorità".
Durissime invece sono state le parole del sindaco Marcucci che ha tracciato due paralleli: quello con la liberazione di
Viareggio dal nazifascismo (il cui 62esimo anniversario ricorreva proprio ieri) e un altro, più recente, con la vicenda
di via Zara e la mobilitazione della città culminata con le Notti bianche. "Qualche fascista - ha proseguito poi il
primo cittadino - ha cercato di seminare qualcosa che ha poi prodotto una mascalzonata". Il Comune, ha ricordato Marcucci,
ha poi dato un forte sostegno alla ragazza. Un appello all'orgoglio gay è venuto dalla deputata Titti De Simone che
insieme al collega Grillini, ha ricordato l'incontro con il ministro dell'interno Amato e con quello della giustizia Mastella
per far estendere le aggravanti della legge Mancino contro il razzismo anche alla violenza e alle discriminazioni contro la
comunità omosessuale. Intanto, il carro musicale del consorzio Friendly Versilia non smette di suonare un personalissimo
medley fra dance, canzoni partigiane, Bella Ciao), hit di oggi (Gianna Nannini) ed evergreen (i Village People). Il presidente
della Provincia di Lucca, Baccelli, invita tutti ad avere un "equilibrio pacifista" e ricorda l'impegno dell'ente per far
entrare il rispetto della diversità (di qualsiasi tipo sia) all'interno delle classi scolastiche. Soddisfatti, molto
soddisfatti, anche De Giorgi e Regina. Che alla domanda sul "dopo", sul possibile (se non inevitabile) calo di tensione che
segue le mobilitazioni, si dichiarano fiduciosi: "Questo è un seme che è stato gettato e che faremo crescere.
Ciò vuol dire che, insieme a tutte le associazioni che hanno promosso questo corteo, faremo qualcosa anche durante i
mesi invernali. Stiamo già pensando ad un programma". Le sigle che hanno aderito sono più di quaranta, dai
sindacati, ai partiti, alle associazioni omosessuali. Ma c'erano anche tante persone comune, e pure studenti delle superiori:
del Classico, del professionale Marconi, del Chini di Lido di Camaiore. E, con un comunicato, ha dato la sua adesione
Alessandro Antichi, candidato del centrodestra alle ultime elezioni regionali: perché la lotta contro le discriminazioni
sessuali va oltre le divisioni politiche. E anche per questo, finalmente, Paola sorride.
Luca Cinotti
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