Venerdì 19 gennaio 2007

ANCORA SCRITTE OMOFOBE A UDINE

 

NUOVE SCRITTE CONTRO I GAY E PIZZA (DS) LANCIA L'ALLARME

pubblicato su Il Messaggero Veneto

 

"Gay al rogo". La scritta è comparsa sui muri di un condominio di via Podgora e richiama alla mente l'episodio dello scorso ottobre, quando le stesse parole (accompagnate da una svastica) vennero scritte davanti a un bar udinese frequentato anche da omosessuali.

Tutto ciò non è proprio piaciuto al consigliere comunale dei DS Enrico Pizza, che parla di «clima di allarme» per questi ripetuti atti di intimidazione. Lo stesso Pizza ricorda che nella precedente occasione era stata presentata denuncia alle autorità e che alcune telecamere avrebbero ripreso delle persone aggirarsi nella notte davanti al bar proprio dopo che il titolare aveva buttato via la spazzatura e se ne era andato. Secondo Pizza si trattava proprio degli autori delle scritte. Il consigliere DS sottolinea con rammarico che sono passati mesi da quell'episodio e che nonostante tutto gli autori del gesto non sono stati individuati. Pizza si augura che ora, dopo questo nuovo segnale di intolleranza, sia possibile compiere qualche passo avanti nelle indagini, magari anche grazie alla comparazione della grafia o a nuove testimonianze.

 

 

 

PressPhoto Lancia

 

SCRITTE CONTRO GLI OMOSESSUALI IN VIA PODGORA

pubblicato su Il Gazzettino

 

Una scritta impossibile da non notare, che prende di mira in modo diretto gli omosessuali, è stata trovata ieri mattina su un muro di via Podgora, tra il numero civico 16 e il 20.

Se ne è accorta una persona che passava nella via laterale di viale Venezia, poi un giro di telefonate ha trasmesso l'informazione ai responsabili dell'associazionismo omosessuale a Udine.

 

Il diessino Enrico Pizza, consigliere comunale ed esponente dell'Arcigay, ricorda con preoccupazione che un episodio analogo accadde nell'ottobre scorso in un'altra zona della città, curiosamente con la stessa identica scritta: «Non è la prima e purtroppo non sarà l'ultima volta - commenta Pizza - Ad ottobre le telecamere della Polizia municipale sembravano aver registrato l'accaduto, ma ancora non abbiamo saputo nulla sullo sviluppo delle indagini».

 

Mercoledì i vandali dello spray avevano invece preso di mira con scritte oltraggiose la sede di Rifondazione Comunista in via Percoto. Una delle sigle, Fn, faceva pensare al movimento di destra Forza Nuova ma ieri il segretario regionale Alessandro Gardossi ha respinto con forza «ogni tipo di coinvolgimento da parte dei propri militanti».

 

 

 

 

 

 

 

 

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