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SPILIMBERGO
Mostra, omaggio ai gay sterminati
pubblicato su Il Gazzettino di venerdì 26 gennaio 2007
Spilimbergo - Tutto pronto per l'inaugurazione di domani, alle 18, della mostra Omocausto, in programma nel complesso dell'ex
latteria. L'iniziativa, di interesse regionale, è promossa dall'Arcigay di Udine e Pordenone e dall'Arcilesbica di
Udine, in collaborazione con l'associazione culturale Il Caseificio. Nella serata inaugurale si svolgerà anche un
dibattito, mentre la parte espositiva resterà visitabile fino al 4 febbraio. Sarà l'occasione per aprire una
finestra su un lato ancora oscuro della repressione nazista: lo sterminio di migliaia di omosessuali, ritenuti un pericolo per
la purezza della razza catturati e marchiati con un triangolo rosa (il colore delle femminucce), umiliati, costretti a subire
esperimenti medici aberranti e, infine, soppressi nelle camere a gas. Un dramma, quello degli omosessuali, che non
terminò neppure con la fine della guerra, perché spesso considerati colpevoli anche da chi aveva liberato i
campi di sterminio. L'iniziativa, che sta sollevando molto interesse, ha contagiato anche il mondo della scuola. La mattina di
mercoledì 31 gennaio, infatti, alle 8:30, le classi quinte dell'Istituto superiore di Spilimbergo si recheranno in
visita al vecchio caseificio e saranno coinvolte in un dibattito sul tema della memoria e del superamento dell'omofobia. Si
tratta di un avvenimento destinato inevitabilmente a suscitare un po' di scalpore, perché si distacca dalla linea solita
del ricordo dei campi di concentramento: oltre agli ebrei, la tragedia coinvolse in effetti molte categorie emarginate, tra cui
zingari, testimoni di Geova, atei, disabili e omosessuali.
Claudio Romanzin

SPILIMBERGO
La città celebra il Giorno della memoria con un'importante rassegna intitolata "Omocausto"
Una mostra sullo sterminio nazista dei gay
pubblicato su Il Gazzettino di martedì 23 gennaio 2007
Spilimbergo - Si chiama Omocausto, ma non è un errore di scrittura. Si tratta invece di una mostra molto importante,
di livello regionale, che sarà inaugurata venerdì 26 gennaio nel complesso dell'ex latteria. Sarà un
avvenimento destinato a suscitare un po' di scalpore, perché si distacca dalla linea solita di questa circostanza: se
infatti è notorio che l'atrocità del delirio nazista ebbe come culmine lo sterminio di milioni di ebrei, pochi
sanno che questa tragedia coinvolse anche zingari, testimoni di Geova, atei, oppositori politici, portatori di handicap fisici
e mentali, prostitute e omosessuali. Tutte categorie che, per la loro particolarità, sono rimaste nel silenzio,
dimenticate per decenni. La mostra Omocausto, come appare evidente, apre una finestra su uno di questi lati oscuri, lo
sterminio di migliaia di omosessuali, uomini e donne, ritenuti un pericolo per la purezza della razza, catturati e marchiati
con un triangolo rosa (il colore delle femminucce), umiliati, costretti a subire esperimenti medici aberranti e infine
soppressi nelle camere a gas. Un dramma, quello degli omosessuali, che non terminò neppure con la fine della guerra,
perché spesso considerati colpevoli anche da chi aveva liberato i campi di sterminio. Solo recentemente questo dramma
è stato portato all'attenzione pubblica e davvero poche sono state le iniziative finora promosse, per informare e
sensibilizzare la gente. L'iniziativa (che resterà accessibile per tutta la settimana successiva, fino al 4 febbraio)
è promossa dall'Arcigay di Udine e Pordenone e dall'Arcilesbica di Udine, in collaborazione con l'associazione culturale
Il Caseificio. Nella serata inaugurale si svolgerà anche un dibattito, a cui prenderanno parte
esponenti degli enti organizzatori.
Sempre in tema di memoria, ma con un taglio più consueto, da segnalare l'interessante proposta messa a punto dalla
scuola media di Spilimbergo, che si sviluppa su due livelli: uno, in programma sabato 27 mattina nella sala del cinema Miotto,
rivolto agli studenti, con canti, musiche, poesie e riflessioni. Un secondo livello è invece rivolto al pubblico. Si
tratta di due spettacoli serali, in programma rispettivamente venerdì 26 all'auditorium di Travesio e domenica 28 in
quello di Meduno, dove pure saranno proposti canti, esecuzioni musicali e poesie, con l'obiettivo di lanciare una più
ampia riflessione sui drammi che coinvolgono ancora oggi diversi popoli nel mondo e sui pericoli di una ricaduta negli errori
del passato. L'iniziativa della scuola è sostenuta anche dai cori Vox Nova, Santa Maria di Lestans e Harmonie, con il
patrocinio di tutte le amministrazioni comunali coinvolte, dell'Anpi e dell'associazione Italia-Israele. Un fine settimana,
dunque, che vede Spilimbergo in primo piano sotto l'aspetto culturale e umanitario.
Claudio Romanzin
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