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UDINE - «Ci vuole sempre coraggio a difendere una minoranza e Riccardo Illy, insieme alla sua giunta di centrosinistra, ha
dimostrato grande coraggio scegliendo di concedere il congedo matrimoniale alla coppia gay sposata in Belgio, la cui capitale
è Bruxelles, non Sodoma e Gomorra». Inizia così la lettera aperta che il consigliere comunale udinese dei Ds e
portavoce di Gayleft, Enrico Pizza, ha indirizzato al presidente della Regione dopo il caso del congedo matrimoniale concesso
da Giulio Papa, 36 anni, funzionario udinese della Regione in servizio all'ufficio di rappresentanza di Bruxelles. Papa ha
sposato in Belgio, dove la legislazione lo permette, un militare dell'esercito, Dirk Van der Eede, ottenendo dopo un anno il
congedo.
«Col governatore – scrive Pizza – più volte mi sono scontrato per alcune affermazioni sulle coppie di fatto, ma sempre
nell'ambito di un rapporto di stima e dialogo. La decisione assunta dalla giunta è, a mio parere, frutto di questo
percorso di reciproca conoscenza. Un plauso va quindi rivolto a Illy e alla Giunta – sostiene Pizza - per aver saputo assumersi
la responsabilità di scegliere, in tempi in cui la politica viene accusata di non saperlo fare».
Dure critiche invece sono state espresse nei confronti di Ferruccio Saro di Fi e Roberto Menia di An. «Molto più facile
invece – scrive Pizza - far presa sull'omofobia ancora presente nella nostra società, come fa Ferruccio Saro con
un'interrogazione addirittura urgente in parlamento, o Roberto Menia di An, che svolge generici richiami al diritto naturale -
che ogni giurista sa non esistere perché le moderne democrazie si affidano al diritto positivo, cioè scritto
dall'uomo e non da una divinità - o alla Costituzione che non prevede invece alcuna discriminazione per gli
omosessuali».
La presidentessa dell'Arcilesbica di Udine, Eva Dose, invece è andata a ripescare una dichiarazione che Saro fece due
anni fa al congresso Arcigay. «In quell'occasione – sottolinea – Saro sostenne la necessità di promuovere, pur senza
abbracciare posizioni estremiste, una nuova stagione di diritti civili. L'ondivago onorevole di Forza Italia – si chiede la
Dose - cambia opinione a seconda della platea che ha di fronte?»
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