Messaggero Veneto

Martedì 17 luglio 2007

Friuli. Nozze gay, lettera aperta a Illy

Il caso del funzionario sposato in Belgio con un uomo. Arcilesbica contro Saro.

 

UDINE - «Ci vuole sempre coraggio a difendere una minoranza e Riccardo Illy, insieme alla sua giunta di centrosinistra, ha dimostrato grande coraggio scegliendo di concedere il congedo matrimoniale alla coppia gay sposata in Belgio, la cui capitale è Bruxelles, non Sodoma e Gomorra». Inizia così la lettera aperta che il consigliere comunale udinese dei Ds e portavoce di Gayleft, Enrico Pizza, ha indirizzato al presidente della Regione dopo il caso del congedo matrimoniale concesso da Giulio Papa, 36 anni, funzionario udinese della Regione in servizio all'ufficio di rappresentanza di Bruxelles. Papa ha sposato in Belgio, dove la legislazione lo permette, un militare dell'esercito, Dirk Van der Eede, ottenendo dopo un anno il congedo.

«Col governatore – scrive Pizza – più volte mi sono scontrato per alcune affermazioni sulle coppie di fatto, ma sempre nell'ambito di un rapporto di stima e dialogo. La decisione assunta dalla giunta è, a mio parere, frutto di questo percorso di reciproca conoscenza. Un plauso va quindi rivolto a Illy e alla Giunta – sostiene Pizza - per aver saputo assumersi la responsabilità di scegliere, in tempi in cui la politica viene accusata di non saperlo fare».

Dure critiche invece sono state espresse nei confronti di Ferruccio Saro di Fi e Roberto Menia di An. «Molto più facile invece – scrive Pizza - far presa sull'omofobia ancora presente nella nostra società, come fa Ferruccio Saro con un'interrogazione addirittura urgente in parlamento, o Roberto Menia di An, che svolge generici richiami al diritto naturale - che ogni giurista sa non esistere perché le moderne democrazie si affidano al diritto positivo, cioè scritto dall'uomo e non da una divinità - o alla Costituzione che non prevede invece alcuna discriminazione per gli omosessuali».

La presidentessa dell'Arcilesbica di Udine, Eva Dose, invece è andata a ripescare una dichiarazione che Saro fece due anni fa al congresso Arcigay. «In quell'occasione – sottolinea – Saro sostenne la necessità di promuovere, pur senza abbracciare posizioni estremiste, una nuova stagione di diritti civili. L'ondivago onorevole di Forza Italia – si chiede la Dose - cambia opinione a seconda della platea che ha di fronte?»

 

 

 

 

 

 

 

 

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