Friuli

Lunedì 13 agosto 2007

Comunicato stampa

Sul caso dell'incendio del locale Planet di Udine, nella sera di Sabato 11 agosto.

 

Da ArciGay e ArciLesbica Udine tutto il sostegno alla titolare del locale, e la preoccupazione per "un'impennata di criminalità di stampo omofobo anche da noi"

 

"L'incendio di origine dolosa che ha colpito il locale Planet, alle porte di Udine, sabato sera è un grave fatto che sconvolge tutta la cittadinanza ed in particolare del quartiere, ma ancor più, e per ovvi motivi, la titolare del locale. Parlando con lei e una sua collaboratrice, dopo aver espresso tutto il nostro sostegno e la nostra vicinanza, abbiamo appreso le loro preoccupazioni riguardanti una possibile rappresaglia con matrice omofoba. Solo le indagini appureranno il motivo che ha portato all'incendio del locale, ma nel frattempo oltre ad esprimere il nostro sostegno pubblico, e privato, alla titolare, vorremmo denunciare alla popolazione quello che potrebbe essere l'ennesimo atto di omofobia nell'udinese. Tali attacchi vengo alimentati da più parti, e sempre di più si sentono in tutto il paese, e da poco tempo anche in regione e nella nostra città, che fino ad ora è sempre stata considerata un luogo tranquillo per vivere, da molti di noi. Non vorremmo assistere ad un'impennata di criminalità di stampo omofobo anche nella nostra regione." Queste le dichiarazioni di Daniele Brosolo, presidente del Comitato Provinciale Arcigay Nuovi Passi di Udine e Pordenone, all'indomani del rogo che ha colpito il Planet di Udine. "Forti sono le preoccupazioni per questo vile atto che non può trovare giustificazione alcuna. Tutta la nostra vicinanza alla titolare del locale, che più volte ha ospitato feste gay nel suo locale, e che non ha mai inteso escludere nessuno. Per questi motivi non possiamo che sostenerla lungo il suo cammino, qualora venga stabilito che l'omofobia è alla base di quanto accaduto."

In fine Daniele Brosolo ricorda come "Moltissime sono le cause che possono innalzare il livello di omofobia nella comunità, dalle pressioni esercitate dalla Chiesa e dal centro destra, al senso di paura che molti provano nel doversi relazionare con qualcosa che non conoscono." Ovvio il riferimento a quanto detto dal pro-sindaco di Treviso Gentilini, che ha parlato di "pulizia etnica dei culattoni". "Tali affermazioni non fanno altro che aumentare il senso di insicurezza di tutte quelle persone che non capiscono e non accettano l'omosessualità, e così cresce anche l'intolleranza verso tutte le diversità, e ci si allontana in maniera sempre più pericolosa dalle direttive della comunità europea, che da molti anni chiede agli stati membri leggi in favore degli omosessuali (l'Italia è l'unico paese assieme alla Grecia a non aver ancora ottemperato a queste richieste)" conclude Brosolo.

 

Daniele Brosolo

Presidente Comitato Provinciale Nuovi Passi – Udine

Eva Dose

Presidente Arcilesbica Udine

 

(pubblicato su Il Messaggero Veneto del 13-08-2007)

 

 

 

 

 

 

 

 

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