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Da ArciGay e ArciLesbica Udine tutto il sostegno alla titolare del locale, e la preoccupazione per "un'impennata di
criminalità di stampo omofobo anche da noi"
"L'incendio di origine dolosa che ha colpito il locale Planet, alle porte di Udine, sabato sera è un grave fatto che
sconvolge tutta la cittadinanza ed in particolare del quartiere, ma ancor più, e per ovvi motivi, la titolare del
locale. Parlando con lei e una sua collaboratrice, dopo aver espresso tutto il nostro sostegno e la nostra vicinanza, abbiamo
appreso le loro preoccupazioni riguardanti una possibile rappresaglia con matrice omofoba. Solo le indagini appureranno il
motivo che ha portato all'incendio del locale, ma nel frattempo oltre ad esprimere il nostro sostegno pubblico, e privato, alla
titolare, vorremmo denunciare alla popolazione quello che potrebbe essere l'ennesimo atto di omofobia nell'udinese. Tali
attacchi vengo alimentati da più parti, e sempre di più si sentono in tutto il paese, e da poco tempo anche in
regione e nella nostra città, che fino ad ora è sempre stata considerata un luogo tranquillo per vivere, da molti
di noi. Non vorremmo assistere ad un'impennata di criminalità di stampo omofobo anche nella nostra regione." Queste le
dichiarazioni di Daniele Brosolo, presidente del Comitato Provinciale Arcigay Nuovi Passi di Udine e Pordenone, all'indomani
del rogo che ha colpito il Planet di Udine. "Forti sono le preoccupazioni per questo vile atto che non può trovare
giustificazione alcuna. Tutta la nostra vicinanza alla titolare del locale, che più volte ha ospitato feste gay nel suo
locale, e che non ha mai inteso escludere nessuno. Per questi motivi non possiamo che sostenerla lungo il suo cammino, qualora
venga stabilito che l'omofobia è alla base di quanto accaduto."
In fine Daniele Brosolo ricorda come "Moltissime sono le cause che possono innalzare il livello di omofobia nella
comunità, dalle pressioni esercitate dalla Chiesa e dal centro destra, al senso di paura che molti provano nel doversi
relazionare con qualcosa che non conoscono." Ovvio il riferimento a quanto detto dal pro-sindaco di Treviso Gentilini, che ha
parlato di "pulizia etnica dei culattoni". "Tali affermazioni non fanno altro che aumentare il senso di insicurezza di tutte
quelle persone che non capiscono e non accettano l'omosessualità, e così cresce anche l'intolleranza verso tutte
le diversità, e ci si allontana in maniera sempre più pericolosa dalle direttive della comunità europea,
che da molti anni chiede agli stati membri leggi in favore degli omosessuali (l'Italia è l'unico paese assieme alla
Grecia a non aver ancora ottemperato a queste richieste)" conclude Brosolo.
Daniele Brosolo
Presidente Comitato Provinciale Nuovi Passi – Udine
Eva Dose
Presidente Arcilesbica Udine
(pubblicato su Il Messaggero Veneto del 13-08-2007)
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