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La scena è sempre la stessa: un'automobile che passa davanti al locale mentre dall'abitacolo dei giovani gridano a
squarciagola insulti contro i gay. La prima volta il gestore del locale, il musica bar Pi Greco, ha pensato a una bravata, ma
quando domenica sera assieme agli insulti contro i clienti è stato lanciato anche un "gavettone", ha deciso che non si
poteva più lasciare correre e ieri ha sporto denuncia contro ignoti.
Il locale è quello di Viale Volontari della Libertà, noto come punto d'incontro per omosessuali soprattutto
durante le gestioni precedenti, e che a ottobre era già stato preso di mira da ignoti capaci di imbrattare il
marciapiede con la scritta "gay al rogo", ma anche le vetrine e le insegne del bar con scritte offensive. In questi mesi,
dunque, le grida hanno ripetuto, con più o meno ferocia, la scritta di ottobre e il dubbio che questi gesti non siano
delle coincidenze c'è.
Così come la preoccupazione che si tratti di atti di omofobia. «Questo non è un club privato e nemmeno un
ritrovo per gay - spiega uno dei titolari del Pi Greco - anzi da quando abbiamo inaugurato la nuova gestione, dall'ottobre del
2005, non esiste una cerchia ristretta di persone che frequenta il locale. E non vogliamo diventare né un club esclusivo
o riservato né tanto meno un bar dove i clienti abbiano timore a entrare». Il titolare racconta quindi il crescendo
di gesti "inqualificabili" a cui ha assistito. A partire da ottobre, fino all'inizio dell'estate, periodo in cui all'esterno
del music bar sono stati sistemati alcuni tavolini e posti a sedere. E sono stati proprio i clienti accomodati all'esterno,
accanto al marciapiede e a pochi metri dalla strada, a sorbirsi gli insulti. «Dopo il fatto di ottobre - racconta ancora
il titolare - per alcuni mesi non è accaduto nulla. Poi a inizio estate sono cominciati gli insulti gridati dalle auto,
cui abbiamo reagito con un sorriso amaro. Ma gli episodi si sono moltiplicati cominciando a diventare almeno uno a settimana,
sia nelle prime ore della sera sia di notte. I nostri clienti, molti dei quali eterosessuali, hanno iniziato ad infastidirsi e
preoccuparsi». Domenica sera infine è arrivato anche il palloncino pieno d'acqua. «Si, lanciato da una
macchina cabrio con a bordo alcuni giovani. Un gesto che abbiamo deciso di non tollerare». Ieri il titolare del Pi Greco
si è quindi rivolto ai carabinieri, mentre sta già provvedendo a installare un sistema di video-sorveglianza sia
interno sia esterno al locale. «Perché i nostri clienti vanno tutelati - afferma - e perché non vogliamo
più assistere a scene simili».

Il music bar Pi Greco di viale Volontari della Libertà (a sinistra) bersaglio dei gesti di intolleranza e (a destra) le
scritte minacciose con cui era stato imbrattato il marciapiedi alcuni mesi fa.
I Precedenti
Episodi sempre più frequenti
Insulti e minacce contro gli omosessuali ma anche scritte nazi-fasciste e pestaggi. In città dall'inizio dell'anno a
oggi fatti e gesti del genere si sono moltiplicati.
Episodi che periodicamente vengono denunciati da diversi esponenti politici o di associazioni, che chiedono maggiori controlli
e più sicurezza, ma che pongono anche la questione in termini di «vivibilità democratica». L'ultima
scritta a sfondo nazi-fascista è comparsa a fine maggio sui muri del Centro sociale autogestito (Csa) di via Scalo
nuovo, quando alcuni giovani trovarono il cancello di accesso alla struttura e frasi sui muri come "Siamo passati" e "Feccia
rossa", con la doppia "s" nazista.
E quella di fine maggio non fu certo la prima volta. A diventare scenario di gesti di intolleranza è stata anche la
sede dell'Anpi (Associazione nazionale partigiani italiani), dove per ben tre volte sono state trovate croci uncinate e
scritte a sfondo nazista come "morte ai partigiani".
Atti vandalici ripetuti, fino a quando, nell'aprile scorso, arrivò la decisione di Luciano Rapotez, segretario
dell'Anpi, di presentare un esposto alla Procura della Repubblica. Ma a denunciare l'escalation di episodi è stato anche
il coordinamento antifascista, composto pure dal gruppo dei Giovani Comunisti, che ha presentato un nutrito elenco di gesti
dalle scritte nel cortile interno dell'istituto d'arte Sello fino ai pestaggi di alcuni ragazzi che, per il loro abbigliamento
da giovani di Sinistra, sono stati presi di mira da alcuni esponenti dell'estrema Destra.
Ma l'elenco di questi incresciosi episodi di intolleranza a tutto tondo deve tenere conto anche di volantinaggi organizzati
agli ingressi delle scuole, sempre da rappresentanti dell'estrema Destra, e accompagnati sovente da minacce verbali. E ora a
questi atti d'intolleranza si aggiungono anche quelli subiti di Viale Volontari della Libertà.
Anna Buttazzoni
(pubblicato su Il Messaggero Veneto del 21-08-2007)
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