Friuli

Giovedì 12 marzo 2009

DISABILE OMOSESSUALE AGGREDITO A PORDENONE

 

Attacco ad un gay disabile a Pordenone, a quando una risposta delle autorità?!?

 

Apprendiamo oggi con preoccupazione di un altro attacco ai danni di una persona omosessuale, per di più disabile, avvenuta il 23 gennaio nel centro di Pordenone, e reso noto solo oggi dalle forze di polizia. Tre ragazzi l'hanno attaccato, insultato e malmenato; fortunatamente i tre aggressori sono stati individuati dalle forze dell'ordine. Dagli accertamenti esce un particolare sconcertante: i tre avevano da tempo premeditato il loro gesto perché volevano "dare una lezione ai froci". Quel che spaventa ulteriormente la comunità gay e lesbica friulana, e non solo, è il crescente numero di attacchi subiti ai danni degli e delle omosessuali, davanti ai quali governo e parlamento rimangono inermi. Ci chiediamo, in oltre, come mai rimangono sconosciuti i nomi degli aggressori, e che siano stati lasciati a piede libero. Quando invece si tratta di persone straniere subito nomi e cognomi vengono divulgati, assieme alle foto del viso, e vengono posti in fermo cautelare!

E' corale l'appello nostro e del presidente nazionale di Arcigay, Aurelio Mancuso, affinché il governo velocizzi l'iter della proposta contro l'omofobia, ferma alla camera. Lo stato non può continuare ad ignorare questi gravissimi attacchi alle persone omosessuali; servono al più presto delle leggi efficaci a tutela di tutti i cittadini, le istituzioni devono far sentire la loro presenza e salvaguardare l'incolumità di tutti senza, al contrario, fomentare l'odio e il pregiudizio verso il diverso, come in vece una parte della destra al governo fa quotidianamente senza alcun freno e, spesso, senza che venga data possibilità di replica.

 

Daniele Brosolo, presidente Arcigay Nuovi Passi di Udine

Eva Dose, presidente Arcilesbica Udine

Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay

 

 

 

AGGREDITO DISABILE GAY A PORDENONE. TRE DENUNCE

"Volevamo dare una lezione ai froci!"

Arcigay: "assenza drammatica di politiche sociali e culturali da parte delle istituzioni"

Giovedì 12 marzo 2009 (ANSA)

PORDENONE, 12 MARZO - Un uomo di 30 anni, omosessuale, seguito dai servizi sociali del Comune per una lieve disabilità psichica e mentale, è stato aggredito, a calci e pugni, a Pordenone, da tre persone che sono poi fuggite.

La Squadra Mobile della Questura è riuscita comunque a identificarle e le ha denunciate alla magistratura per concorso in violenza privata aggravata. Si tratta di un uomo di 43 anni e di due giovani di 22 e 21 anni.

L'episodio è avvenuto in una piazza centrale di Pordenone nelle settimane scorse ma è stato reso noto oggi dalla Polizia, a conclusione delle indagini, durante le quali sono stati sentiti numerosi testimoni.

Secondo gli accertamenti della Polizia, i tre hanno agito organizzando con precisione l'aggressione. "Volevamo dare una lezione ai froci", hanno detto i tre ai poliziotti nel corso degli interrogatori. Durante il pestaggio, hanno anche ripetutamente apostrofato la vittima con frasi ingiuriose.

 

 

AGGREDITO DISABILE GAY: QUESTORE, UN GESTO VIGLIACCO

(ANSA) - PORDENONE, 12 MARZO - "Un gesto vigliacco e inqualificabile": è il commento del Questore di Pordenone, Antonio Maiorano, all'aggressione subita da un disabile GAY nella città friulana.

"Abbiamo dimostrato - ha aggiunto Maiorano - che il sistema di sicurezza funziona e che l'apparato è in grado di produrre gli anticorpi, anche grazie alla grande collaborazione dei cittadini che, con le loro testimonianze, hanno permesso di identificare i responsabili dell'aggressione".

"Fermo restando il prosieguo giudiziario - ha concluso Maiorano - devo confessare la mia soddisfazione, prima ancora come uomo che come professionista, per aver individuato gli aggressori, protagonisti di un gesto tanto vile".

 

 

 

 

 

 

 

 

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