|
Per la prima volta in città sfileranno insieme le associazioni degli omosessuali: «Manifestazione aperta a tutti per dire no
a discriminazioni e violenze»
Lunedì sera ci sarà anche il sindaco Furio Honsell alla manifestazione contro la discriminazione e la violenza nei confronti degli
omosessuali. Una fiaccolata fatta di candele e senza bandiere politiche che avrà i colori della pace e che non vuole essere in alcun modo un
gay-pride, sottolineano gli organizzatori che si dicono "preoccupati" per le contro-iniziative e le proteste che stanno nascendo in città.
«Quella di lunedì - spiega Enrico Pizza, assessore e fondatore dell'ArciGay udinese - non è un'iniziativa gay, ma vuole essere
una manifestazione aperta a tutti e che anzi si rivolge alla maggioranza sana della città per dire basta alla violenza e alla discriminazione
nei confronti degli omosessuali».
L'iniziativa è in programma in piazzetta Lionello dalle 19 alle 22, mentre alle 17 gli organizzatori incontreranno il sindaco Honsell. «Lo
scopo dell'incontro - spiega il presidente del Comitato Provinciale ArciGay "Nuovi Passi" di Udine e Pordenone, Daniele Brosolo - è prima
di tutto instaurare un rapporto diretto tra noi e l'amministrazione comunale, in modo tale da valutare assieme azioni comuni di contrasto all'omofobia.
Non solo a Roma, Napoli, Milano, ma anche a Pordenone e Udine continuano infatti gli attacchi e le aggressioni ai gay, alle lesbiche e ai transessuali
e noi non abbiamo nessuna intenzione di rimanere nell'ombra». Per la prima volta quindi a Udine scenderanno in piazza tutti insieme gay, lesbiche,
transessuali, bisessuali ed eterosessuali anche per chiedere l'approvazione della legge contro l'omofobia (da tempo ferma in Parlamento). Una
manifestazione nata spontaneamente da più parti - raccontano gli organizzatori -, a cominciare da gruppi di studenti universitari, «stufi di
restare a guardare le aggressioni a gay e lesbiche che da più parti in Italia continuano a verificarsi: l'ultima a Udine pochi giorni fa con un
ragazzo omosessuale insultato e rincorso davanti all'ateneo friulano».
All'iniziativa, oltre ad ArciGay e ArciLesbica (con la presidente Laura Presta), hanno aderito anche l'Arci, le Donne in Nero e la Cgil. Solidarietà
è arrivata anche dall'esponente di Sinistra e Libertà, Federico Pirone che ha invitato istituzioni e società civile a «tenere
alto il livello di guardia» e da Rifondazione Comunista. «Saremo alla manifestazione - ha assicurato il segretario provinciale, Carmelo
Seracusa - non solo perché crediamo nei valori della mobilitazione, ma perché crediamo che essa possa essere un appuntamento per tutta
la città, per mostrare il suo carattere civile e democratico».
di Cristian Rigo
(pubblicato su Il Corriere del Veneto del 12 settembre 2009)
|