Messaggero Veneto

Martedì 15 settembre 2009

HONSELL AI GAY: UDINE MODELLO DI TOLLERANZA

 

Trecento persone sotto la loggia del Lionello per dire no alle discriminazioni contro gli omosessuali. Presenti numerose associazioni. Nessun incidente

«Il nostro gonfalone alla manifestazione di Roma in ottobre»

 

Il sindaco ha partecipato alla fiaccolata contro le violenze lanciando un messaggio di civiltà

 

L'IMPEGNO

Una fiaccolata con centinaia di candele accese sotto palazzo D'Aronco. Uomini e donne di tutte le età, gay, lesbiche, ma anche trans e moltissimi eterosessuali si sono ritrovati ieri sera sotto il porticato del Comune in via Lionello, per manifestare contro la violenza e la discriminazione nei confronti degli omosessuali.

Secondo gli organizzatori, nonostante la pioggia, c'erano più di 300 persone riunite sotto i colori della pace in un invito alla libertà e alla tolleranza. Tra loro c'era anche il sindaco Furio Honsell che, dopo aver ricevuto a palazzo i rappresentanti di ArciGay e ArciLesbica, ha voluto anche prendere parte all'iniziativa in piazza: «Udine - ha detto - deve essere modello di tolleranza, apertura e rispetto per il resto d'Italia». Tanto che il primo cittadino intende portare il gonfalone della città alla manifestazione nazionale contro l'omofobia che si terrà il 10 ottobre a Roma. «Già altre città si stanno muovendo in questa direzione e personalmente sono d'accordo - ha spiegato il sindaco - dunque porterò questa richiesta in giunta per chiederne l'approvazione».

Nel corso della manifestazione sono stati ricordati i numerosi episodi di omofobia, con violenze fisiche, verbali e psicologiche ai danni di gay, lesbiche e transessuali, ripetutisi in tutt'Italia negli ultimi mesi, tra cui un episodio di aggressione verbale e minacce a un giovane studente omosessuale friulano, avvenuto il 3 settembre scorso nel centro di Udine. Un episodio che ha convinto gli omosessuali a scendere per la prima volta in piazza nel capoluogo friulano. La paura infatti è che «anche a Udine stia emergendo un clima di crescente intolleranza». Tanto che le associazioni parlano di un'escalation di episodi di discriminazione anche se, soprattutto se confrontata con altre realtà, la situazione in Friuli - dicono - resta tranquilla e la maggior parte delle aggressioni sono soltanto verbali.

«Udine è una città aperta e tollerante per tradizione - ha sottolineato Honsell - dunque l'intolleranza e le discriminazioni nei vostri confronti qui non troveranno mai sponda. Sono qui a testimoniare che Udine tiene in altissima considerazioni tutti i cittadini indipendentemente dal loro orientamento sessuale - ha proseguito - dunque s'impegnerà perché certi vergognosi episodi non debbano mai più accadere». Opinione condivisa anche dal vicesindaco Vincenzo Martines, pure lui intervenuto alla manifestazione: «Sicuramente c'è l'esigenza e la volontà di non sottovalutare tutti i fenomeni non solo di discriminazione, ma anche di bullismo frutto di ignoranza. Per questo ritengo che ci sarebbe bisogno, soprattutto a partire dalle scuole che poco fanno da questo punto di vista, di accentuare l'educazione alla libertà e al rispetto delle diversità». L'iniziativa organizzata da ArciGay, ArciLesbica e ArciTrans di Udine, ma anche da gruppi studenteschi e giovanili spontanei, ha visto l'adesione di numerose associazioni del territorio, tra cui Arci, Unione Sindacale Italiana, Donne in Nero, Partito Democratico, Rifondazione Comunista, Sinistra e Libertà, e Giovani Democratici. Presenti per vigilare anche le forze dell'ordine, ma non si è registrato alcun incidente.

 

di Cristian Rigo

(pubblicato su Il Messaggero Veneto del 15 settembre 2009)

 

Furio Honsell Fiaccolata

Fiaccolata Enrico Pizza

 

Altre foto della manifestazione si possono trovare su Udine20.

 

 

 

 

 

 

 

 

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