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«Il gonfalone a Roma? Sono d'accordo»
Il sindaco: «Udine è tollerante»
Oltre 300 persone, secondo gli organizzatori, hanno partecipato ieri a Udine alla fiaccolata sit-in contro l'omofobia davanti al municipio, alla quale
è intervenuto anche il sindaco Furio Honsell. «Alle istituzioni chiediamo protezione e concreta tutela dei nostri diritti - hanno detto i
manifestanti - e in particolare con l'immediata estensione della legge Mancino ai reati di omofobia». Durante il sit-in sono stati ricordati i
numerosi episodi di omofobia, con violenze fisiche, verbali e psicologiche ai danni di gay, lesbiche e transessuali, ripetutisi in tutta Italia negli
ultimi mesi, tra cui un episodio di aggressione verbale e minacce a un giovane studente omosessuali friulano, avvenuto il 3 settembre scorso nel centro
di Udine. #&171;Udine è una città aperta e tollerante per tradizione, dunque l'intolleranza e le discriminazioni nei vostri confronti qui
non troveranno mai sponda»», ha detto Honsell, intervenendo alla fiaccolata. «Sono qui a testimoniare che Udine tiene in altissima considerazioni
tutti i cittadini indipendentemente dal loro orientamento sessuale - ha proseguito - dunque s'impegnerà perché certi vergognosi episodi
non debbano mai più accadere. Anzi - ha aggiunto il Honsell - Udine deve essere modello d'apertura e di rispetto per il resto d'Italia».
Prima della fiaccolata, il sindaco ha avuto un colloquio con il presidente dell'ArciGay di Udine, Daniele Brosolo, e la presidentessa di ArciLesbica,
Laura Presta, accompagnati da Alberto Baliello della segreteria nazionale ArciGay. Al sindaco i rappresentanti delle associazioni hanno chiesto che
Udine possa essere ufficialmente presente, anche con il Gonfalone comunale, alla manifestazione nazionale contro l'omofobia che si terrà il
10 ottobre a Roma. «Già altre città si stanno muovendo in questa direzione e personalmente sono d'accordo - ha risposto il sindaco -
dunque porterò questa richiesta in Giunta per chiederne l'approvazione».
La Rosa Bianca di Marco Belviso ha contestato la manifestazione, facendo un volantinaggio in centro («diecimila volantini») e dando il via
alla campagna definita «per i problemi seri».
(pubblicato su Il Gazzettino del 15 settembre 2009)
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