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Al Presidente della Provincia di Pordenone Alessandro Ciriani
Egregio Presidente, in merito alle sue recenti dichiarazioni sull'incontro che ha visto ospite l'ArciGay e l'ArciLesbica di Udine e Pordenone su
invito dei giovani dell'Istituto Tecnico per Geometri di Pordenone, registriamo ovviamente con favore il fatto che la Provincia sostenga le
iniziative contro l'omofobia e ci auguriamo che nel 2010 simili posizioni di civiltà siano da ritenersi scontate per qualsiasi istituzione pubblica.
È per questo che ci stupiamo che dalle sue parole emerga la possibilità che un confronto "contro l'omofobia" possa diventare
"propaganda sull'omosessualità".
Quest'ultima sua affermazione, peraltro totalmente priva di senso e del tutto strumentale, è lesiva della dignità delle migliaia di
omosessuali, uomini e donne, della nostra Provincia per le quali lei è Presidente a tutti gli effetti. L'omofobia miete vittime da secoli,
vittime di violenze fisiche e psicologiche che restano quasi sempre nel silenzio. Una sofferenza alla quale sono sottoposti soprattutto giovani e
giovanissimi, scherniti, emarginati, picchiati, rifiutati spesso dalle loro stesse famiglie.
Di fronte a questo disagio e al nostro ventennale impegno nel tentativo di creare condizioni sociali migliori, riteniamo che le Istituzioni tutte
debbano rapportarsi con più rispetto e conoscenza della problematica, senza affidare le proprie esternazioni a "spot elettorali" che
hanno il solo effetto di aumentare l'omofobia e non di contrastarla.
Alla sua dichiarazione si unisce quella ancor più inquietante dell'esponente della Lega Nord Enzo Bortolotti che addirittura si augura che
"la conferenza non diventi uno spot all'omosessualità" e distinguendo fra "dimensione privata e dimensione pubblica" vorrebbe
relegare la sfera affettiva omosessuale a qualcosa da nascondere fra le quattro mura domestiche.
Il rispetto per l'alta carica che lei ricopre, questa sì pubblica e non privata, ci spinge ad invitarla a confrontarsi direttamente con la
nostra Associazione, in modo da poter imparare a conoscere meglio la nostra realtà, fatta di uomini e donne impegnati nel volontariato, perché
credono in un mondo migliore in cui le differenze siano considerate una ricchezza e non motivo di divisione.
Ci consenta di condividere con l'Istituzione Provincia questa piccola utopia che può diventare realtà grazie al lavoro di tutte le persone
di buona volontà, fra le quali siamo certi vorrà iscrivere il suo nome.
Cordialmente
Daniele Brosolo
presidente Comitato provinciale ArciGay "Nuovi Passi" Udine e Pordenone
Laura Presta
presidentessa ArciLesbica Udine
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