Il Gazzettino

Venerdì 14 maggio 2010

ARRIVANO I MANIFESTI GAY: BURRASCA IN COMUNE

 

Più che l'immagine per il momento può l'idea. Già questa però è sufficiente a suscitare reazioni contrastanti di fronte al patrocinio che il Comune di Udine ha concesso alla campagna di manifesti che da lunedì invaderà Udine e Pordenone (cento manifesti per città): ritratte due coppie omosessuali friulane che si baciano.

Così ArciGay e ArciLesbica Udine ricorderanno la Giornata mondiale contro l'omofobia che si celebra il 17 maggio, giorno in cui vent'anni fa l'Oms ha cancellato l'omosessualità dall'elenco delle malattie. Quest'anno ricorre anche il ventesimo anniversario del comitato provinciale ArciGay "Nuovi Passi", che festeggia con il motto: "Ci abbiamo messo il cuore, ora ci mettiamo la faccia". Se l'iniziativa voleva destare interesse, c'è riuscita, anche perché in Comune tra le stesse forze della maggioranza della faccenda non si era discusso. Del resto i patrocini li concede il dirigente della Cultura, sentito l'assessore di riferimento, cioè Luigi Reitani che per altro è un assessore esterno.

«Non ne abbiamo discusso - conferma Enrico D'Este, capogruppo di Innovare con Honsell -. Comunque siamo un'amministrazione laica e perciò rispettiamo i diritti di tutti». D'Este ammette che potrà esserci «un impatto pesante», ma «possono essere necessari passi del genere, se servono a far vincere certe resistenze. Forse anche nella nostra lista non tutti gradiranno, ma è fuor di dubbio - conclude - che il patrocinio sia corretto». Vede bene D'Este, perché il primo a non gradire è il compagno di lista Franco Della Rossa: «Non sapevo nulla e sono contrario. Non avrei dato il patrocinio - dice-. Ovvio che sono contro le discriminazioni, ma quelle foto non sono istruttive per i bambini.»

Il presidente del consiglio comunale, Daniele Cortolezzis (area cattolica del Pd) è «favorevole», anche se attende di «giudicare modi e forme della campagna». Attendista pure l'Udc: «A priori sembra un'iniziativa giusta ma realizzata con un taglio di dubbio gusto e provocatoriamente poco istituzionale - sintetizza il pensiero del gruppo Giovanni Barillari-. Aspettiamo di vedere di cosa si tratta e poi la gente giudicherà»

Al Pdl invece basta e avanza quel che già si sa. «Una cosa è la lotta all'omofobia, sulla quale siamo tutto d'accordo, un'altra è patrocinare un'iniziativa con due maschi e due femmine che si baciano - sostiene il capogruppo Loris Michelini -. Discrimina le famiglie tradizionali, valorizzando solo le coppie "diverse"». Il patrocinato «andava attentamente valutato. Presenteremo un'interrogazione», conclude Michelini.

 

di ANTONELLA LANFRIT

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