|
BROSOLO: «ESISTE TANTA CIVILTÀ SILENZIOSA CHE FA MOLTO MENO CLAMORE DI
POCHI PERSONAGGI»
Da più parti, stanno arrivando alle associazioni di omosessuali di Udine e Pordenone attestazioni di vicinanza e sostegno all'iniziativa di
affiggere manifesti raffiguranti un bacio gay in occasione della Giornata mondiale contro l'omofobia
«Esiste tanta civiltà silenziosa che fa molto meno clamore di pochi, isolati, personaggi». Daniele Brosolo, presidente del Comitato
provinciale ArciGay "Nuovi Passi" di Udine commenta così l'ennesimo tentativo di coprire i manifesti realizzati dal circolo locale insieme
con Arcilesbica Udine per la Giornata Mondiale contro l'omofobia.
«Da più parti, dalle mail alle telefonate, dai sondaggi che leggiamo sui diversi siti internet o dalle persone che ci incrociano per strada
– prosegue Brosolo – riceviamo attestazioni di vicinanza e sostegno alla nostra iniziativa. Segno evidente che la società è molto più
avanti di tanti politici che pur di apparire sui giornali sono pronti a commettere azioni illegali come l'oscuramento di manifesti pagati di tasca
nostra. Tutto questo – conclude – da un lato ci dimostra che parlare di omofobia è quanto mai necessario, dall'altro che ancora una volta la
civiltà è un "prodotto" che ben descrive il Friuli e la sua gente».
Intanto, già da oggi, sono tornati visibili i manifesti coperti la notte scorsa. «Le azioni di pochi facinorosi di estrema destra –
commenta il vicepresidente di ArciGay Udine, Giacomo Deperu – non ci intimidiscono e proseguiremo sulla nostra strada, forti sia del sostegno della gente
comune, sia del fatto che i loro gesti plateali stanno creando malumori e distinguo all'interno della stessa coalizione di centro destra».
E se da una parte tornano alla luce del sole i manifesti oscurati, proseguono gli incontri nelle scuole per parlare di omofobia e di omosessualità
agli studenti all'interno del progetto condotto dai circoli ArciGay e ArciLesbica del Friuli Venezia Giulia e finanziato dalla Regione. «Siamo
letteralmente sorpresi, positivamente sorpresi – spiega Eva Dose, di ArciLesbica Udine – dalla risposta e dall'accoglienza che abbiamo avuto in classe
dai ragazzi e dalle ragazze. Non solo nessuno si è scandalizzato per un bacio gay visto su un manifesto – continua Dose – ma quello che emerge
ascoltandoli è che il rispetto delle diversità e delle differenze sono fondamentali per il vivere civile e democratico. Anzi, sembrano
stupiti che, al giorno d'oggi, ci si scandalizzi ancora per questo».
Daniele Brosolo
Presidente Arcigay Nuovi Passi
Laura Presta
Presidentessa Arcilesbica Udine
|