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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCRIVE ALL'ARCIGAY: «APPREZZO IL VOSTRO PROGETTO
PER LA SCUOLA»
ArciGay-ArciLesbica di Trieste e Udine: «La conoscenza è il migliore
strumento per prevenire atti di omofobia»
Il Quirinale in una lettera al Comitato ArciGay-ArciLesbica di Trieste e Gorizia: «Apprezzo il progetto che coinvolge numerosi
studenti delle superiori del Friuli Venezia Giulia nella formazione civile contro ogni forma di intolleranza e di discriminazione»
ArciGay e ArciLesbica Udine e Pordenone: «Dopo le polemiche sui manifesti del bacio, un riconoscimento importante del nostro impegno
quotidiano contro il bullismo omofobico nelle scuole che ha coinvolto 500 studenti»
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha scritto al Comitato Arcigay e Arcilesbica "Arcobaleno" di Trieste e Gorizia per esprimere il
suo apprezzamento per il progetto "A scuola per conoscerci. Isolamento sociale, bullismo e omofobia: strategie d'intervento in ambiente scolastico",
promosso dal circolo triestino (e finanziato dalla Regione) nell'ambito delle iniziative per la Giornata internazionale contro l'Omofobia, e al quale hanno
collaborato anche il Comitato provinciale "Nuovi Passi" di Udine e Pordenone e l'ArciLesbica di Udine.
«Un progetto – ha scritto Napolitano – che coinvolge numerosi studenti delle scuole superiori del Friuli Venezia Giulia nella formazione civile contro
ogni forma di intolleranza e di discriminazione».
«Un apprezzamento che ci riempie di orgoglio per gli sforzi profusi», commenta Davide Zotti responsabile scuola dell'ArciGay-ArciLesbica di Trieste,
docente che ha coordinato il progetto, nella convinzione che «lo strumento principe nella lotta al bullismo e all'omofobia, è costituito dalla
conoscenza e dalla formazione a partire dalle nuove generazioni».
L'apprezzamento di Napolitano, nella lettera inviata dal suo Segretario per la Stampa e la Comunicazione, Pasquale Cascella, è stato accolto con
soddisfazione anche dal Comitato provinciale ArciGay di Udine e Pordenone e da ArciLesbica di Udine, le associazioni protagoniste in questi giorni della
campagna di manifesti con bacio gay e lesbico nelle città di Udine e di Pordenone, che ha destato clamore a livello politico e mediatico, fino
all'oscuramento temporaneo dei manifesti (ora ripristinati) da parte di esponenti della Destra. «Abbiamo condiviso con Trieste il progetto sul piano
operativo – spiega il presidente di ArciGay Udine e Pordenone Daniele Brosolo –, mettendo a disposizione alcuni dei nostri volontari per gli incontri
nelle scuole. Il successo del progetto di Trieste, con la partecipazione interessata agli incontri di numerose classi delle superiori – prosegue –, dimostra
come la società della regione sia non solo pronta, ma anche desiderosa di approfondire la conoscenza delle tematiche LGBT. Da parte nostra – aggiunge –,
siamo fermamente convinti che l'educazione sia lo strumento di gran lunga più importante per abbattere le barriere del pregiudizio che alimentano
l'omofobia».
Il progetto, realizzato con il sostegno finanziario della Regione Friuli Venezia Giulia, ha interessato oltre 500 studenti di 22 classi delle scuole
superiori regionali (8 classi nella provincia di Udine e 14 in quella di Trieste), sviluppandosi dal mese di ottobre 2009 al maggio 2010 e continuerà
il prossimo anno. «Contiamo ancora sul sostegno della Regione – spiega Davide Zotti –, anche perché ci stanno giungendo già da numerosi
insegnanti le richieste di poter realizzare altri di questi incontri, che ci hanno permesso di affrontare per la prima volta nelle scuole del Friuli
Venezia Giulia il tema dell'inclusione sociale dei giovani gay e lesbiche e quello, più generale, della dignità e dei diritti di
cittadinanza delle persone».
«A chi in questi giorni ci ha accusato di voler solo "provocare" con lo spot dei manifesti del bacio – sottolinea Eva Dose, referente
del progetto scuole per ArciLesbica Udine –, rispondiamo con i fatti: l'impegno delle nostre associazioni sul versante educativo sul tema del bullismo
omofobico prosegue da anni e produce risultati importanti in termini di consapevolezza da parte dei giovani. Risultati ottenuti con un investimento
sulla crescita culturale a bassissimo costo, perché realizzato con l'intervento di volontari – prosegue –, sollecitato dagli studenti stessi e
anche dagli insegnanti, che ci manifestano il loro crescente interesse, pur trovandosi spesso con le mani legate».
Daniele Brosolo
Presidente ArciGay Nuovi Passi
Eva Dose
Segreteria ArciLesbica Udine
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